| La nuova imposta IRI entra in vigore dall’1.1.2017, ma solo su opzione
Il Ddl. di bilancio 2017 conferma l'introduzione della nuova imposta sul reddito d'impresa (c.d. IRI) che entrerà in vigore dall'1.1.2017.
Possono fruire del nuovo regime:
- gli imprenditori individuali;
- le società in nome collettivo e le società in accomandita semplice in regime di contabilità ordinaria;
- le società di capitali a ristretta base proprietaria ex art. 116 del TUIR.
L'adozione del regime IRI:
- è valida per cinque periodi d'imposta e sarà rinnovabile;
- è su opzione, da esercitare nella dichiarazione dei redditi, con effetto dal periodo d'imposta cui è riferita la dichiarazione.
Gli Autori evidenziano che, ai fini impositivi, il regime in parola comporta la separazione tra il reddito d'impresa e gli altri redditi percepiti dall'imprenditore (o dai soci). In particolare:
- il reddito d'impresa sarà assoggettato ad IRI con l'applicazione dell'aliquota prevista ai fini IRES (24%, dall'1.1.2017);
- gli utili ritratti dall'impresa, invece, sconteranno l'imposizione progressiva ai fini IRPEF in capo ai percettori, sotto forma di reddito d'impresa.
Fonte: Allegato Bozza Ddl Legge di bilancio per il 2017 29.10.2016 - Dossier Bozza Ddl Legge di bilancio per il 2017 29.10.2016 - Bozza Ddl Legge di bilancio per il 2017 29.10.2016 - Il Quotidiano del Commercialista del 1.12.2016 - "Il regime IRI deroga la tassazione per trasparenza" - Sanna - Suma |