Nella risposta interpello 4.11.2019 n. 463, l’Agenzia delle Entrate ha ribadito che il diritto di abitazione della casa familiare spettante al convivente del defunto ex art. 1 co. 42 della L. 76/2016 non entra nella dichiarazione di successione, in quanto configura un diritto personale di godimento attribuito ad un soggetto che non è erede o legatario.
L’Agenzia ha anche precisato che, ai fini del riconoscimento del suddetto diritto di abitazione, non occorre che il convivente abbia la residenza anagrafica nell’immobile, ma è sufficiente un’autocertificazione resa ai sensi dell’art. 47 del DPR 445/2000.

Fonte: Risposta interpello Agenzia Entrate 4.11.2019 n. 463 – Il Quotidiano del Commercialista del 5.11.2019 – “Non entra nella dichiarazione di successione il diritto di abitazione del convivente” – Redazione

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