Il Garante della Privacy, nella memoria trasmessa alla Commissione Finanze della Camera, dove sono in corso le audizioni sul DL 124/2019 (collegato alla legge di bilancio 2020), ha osservato che la misura contenuta nell’art. 14 del medesimo, la quale prevede la memorizzazione integrale dei file delle fatture elettroniche, ai fini dell’analisi del rischio di evasione, dei controlli fiscali e dell’assolvimento delle funzioni di polizia economica e finanziaria da parte della Guardia di Finanza, appare “sproporzionata”.
In particolare, secondo quanto evidenziato dal Garante, la memorizzazione e l’elaborazione massiva dei dati delle fatture non dovrebbero riguardare il campo del file contenente la descrizione dell’operazione oggetto della fattura, sia perché tale campo riporta “significativi dati di dettaglio”, relativi alla natura, qualità e quantità dei beni e servizi scambiati, sia perché esso non si presta a elaborazioni massive, essendo un campo a testo libero e non strutturato.
Inoltre, secondo il Garante, le misure per evitare che il patrimonio informativo derivante dai dati delle fatture sia esposto a rischi di “esfiltrazione o attacchi informatici” dovrebbero essere individuate con atto normativo e non con provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate o della Guardia di Finanza.

Fonte: Art. 14 DL 26.10.2019 n. 124 – Audizione Garante della Privacy 5.11.2019 – Notiziario Eutekne

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