In base all’attuale formulazione del Ddl. di bilancio 2020, dal 2020 il regime forfetario, di cui alla L. 190/2014, sarà precluso a imprenditori e lavoratori autonomi che percepiscano redditi di lavoro dipendente o assimilati, di cui agli artt. 49 e 50 del TUIR, eccedenti l’importo di 30.000,00 euro nell’anno precedente. La verifica di tale soglia è irrilevante se il rapporto di lavoro è cessato.
Rispetto all’analoga causa ostativa vigente fino al 2018, la circ. Agenzia delle Entrate 4.4.2016 n. 10 aveva precisato che rilevano esclusivamente le cessazioni del rapporto di lavoro intervenute nell’anno precedente a quello di applicazione del regime forfetario. Inoltre, la cessazione del rapporto di lavoro consente di non considerare la soglia dei 30.000,00 euro a condizione che, dopo la cessazione:
– non siano percepiti redditi di pensione, i quali, in quanto assimilati al reddito di lavoro dipendente, assumono rilievo, anche autonomo, ai fini del raggiungimento della citata soglia;
– non sia stato intrapreso un nuovo rapporto di lavoro, ancora in essere al 31 dicembre dell’anno precedente.

Fonte: Bozza ddl di bilancio 2020 2.11.2019 – Art. 88 – Il Quotidiano del Commercialista del 6.11.2019 – “Regime forfetario senza beni strumentali anche nel 2020” – Rivetti

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