Con la sentenza 12.11.2019 n. 496/1/2019, la C.T. Prov. Ancona ha affermato che anche le prestazioni rese dai chiropratici possono beneficiare del regime di esenzione IVA ai sensi dell’art. 10 co. 1 n. 10 del DPR 633/72.
La norma prevede che, ai fini dell’esenzione, le prestazioni sanitarie o mediche rese alla persona devono:
– essere riconducibili a quelle di diagnosi, cura o riabilitazione (requisito oggettivo);
– essere rese da esercenti professioni o arti sanitarie (requisito soggettivo).
Secondo i giudici, le prestazioni rese dai chiropratici soddisfano tali requisiti anche se la professione non è regolamentata dalla legislazione interna.
Vengono accolti, in tal modo, i principi espressi nella sentenza della Corte di Giustizia UE relativa alla causa C-597/17, secondo cui il rispetto del principio di neutralità fiscale impedisce che prestazioni simili in concorrenza fra loro (come il trattamento reso da un chiropratico equivalente a quello reso da un medico) siano disciplinate in misura diversa ai fini IVA.
In senso contrario, invece, si era espressa la Corte di Cassazione con l’ordinanza 8145/2019, escludendo l’esenzione IVA per le prestazioni rese dal chiropratico in ragione della mancata adozione del regolamento previsto dall’art. 2 co. 355 della L. 244/2007, necessario all’individuazione delle competenze di tale figura professionale.

Fonte: C.T. Prov. Ancona 12.11.2019 n. 496/1/19 – Corte di giustizia 27.6.2019 n. C-597/17 – Cass. 22.3.2019 n. 8145 – Notiziario Eutekne – Il Sole – 24 Ore del 13.11.2019, p. 30 – “Esente Iva il trattamento effettuato dal chiropratico” – Abagnale – Santacroce

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