Con la ris. 12.11.2019 n. 93, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che la modifica, a regime, della misura della prima e della seconda rata degli acconti delle imposte sui redditi e dell’IRAP, disposta dall’art. 58 del DL 124/2019 a beneficio dei contribuenti soggetti agli ISA, interessa, oltre all’IRPEF, all’IRES e all’IRAP (espressamente citate dalla legge), anche l’imposta sostitutiva per il regime forfetario e le altre imposte sostitutive per le quali si applicano i criteri IRPEF di versamento dell’acconto, quali, ad esempio:
– la cedolare secca di cui all’art. 3 del DLgs. 23/2011;
– l’IVAFE di cui all’art. 19 co. 18 – 22 del DL 201/2011;
– l’IVIE di cui all’art. 19 co. 13 – 17 del DL 201/2011.
Con specifico riferimento agli effetti della modifica normativa sul 2019, l’Agenzia ricorda che, per i citati soggetti ISA:
– resta “salva” la prima rata di acconto versata in misura pari al 40% (non occorre, quindi, in ogni caso integrare il pagamento a suo tempo effettuato);
– la seconda rata è dovuta nella misura del 50%;
– in caso di versamento in un’unica soluzione entro il 2.12.2019, l’acconto è dovuto in misura pari al 90%.

Fonte: Ris. Agenzia delle Entrate 12.11.2019 n. 93 – Il Quotidiano del Commercialista del 13.11.2019 – “Ridotti anche gli acconti della cedolare e delle altre imposte sostitutive” – Fornero

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