Ai sensi dell’art. 32-quater del Ddl. di conversione del DL 124/2019, gli utili corrisposti alle società semplici “si intendono percepiti per trasparenza dai rispettivi soci con conseguente applicazione del corrispondente regime fiscale”. Pertanto:
– nel caso di socio-società di capitali, gli utili sono esclusi dalla formazione del reddito complessivo per il 95% del loro ammontare;
– nel caso di socio-società di persone commerciale, gli utili sono esclusi dalla formazione del reddito complessivo, nella misura del 41,86% del loro ammontare;
– nel caso di socio-persona fisica residente che possiede partecipazioni, qualificate e non qualificate, non relative all’impresa, gli utili sono soggetti a ritenuta a titolo d’imposta del 26% (art. 27 co. 1 del DPR 600/73), effettuata dalla società emittente sulla base delle informazioni fornite dalla società semplice (per le partecipazioni in società non residenti, la ritenuta è effettuata dall’intermediario che interviene nella riscossione degli utili).
La nuova norma non presenta una decorrenza espressa e non chiarisce se risulti applicabile il regime transitorio di cui all’art. 1 co. 1006 della L. 205/2017; si dovrebbe, tuttavia, propendere per la soluzione positiva.

Fonte: Il Quotidiano del Commercialista del 5.12.2019 – “Gli utili percepiti da società semplici seguono il regime fiscale del socio” – Corso – Odetto

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