Con il regolamento UE 2026/2019, pubblicato sulla G.U.U.E. 4.12.2019 L 313, sono state adottate le disposizioni attuative della direttiva sull’IVA nel commercio elettronico (direttiva 2017/2455/UE), la quale prevede, a partire dall’1.1.2021:
– l’estensione del regime dello sportello unico (MOSS) a tutti i tipi di servizi, nonché alle vendite a distanza intracomunitarie di beni e alle vendite di beni importati da Paesi terzi;
– una disciplina specifica per i soggetti passivi che “facilitano” determinate cessioni tramite l’uso di un’interfaccia elettronica (es. una piattaforma), essendo stabilito che in tali ipotesi i beni si considerano ricevuti e ceduti da tali soggetti.
In particolare, per quanto concerne le piattaforme, il nuovo regolamento:
– precisa in quali circostanze si considera che una piattaforma “facilita” o “non facilita” una cessione di beni;
– esclude che la piattaforma sia responsabile del pagamento di un importo di IVA superiore a quello dichiarato e pagato per le cessioni “facilitate”, se l’errore deriva dalle informazioni ricevute dal fornitore e se è stato commesso in buona fede;
– specifica in quale momento deve considerarsi accettato il pagamento dei beni la cui cessione è “facilitata” dalla piattaforma, al fine di individuare il momento di esigibilità dell’imposta;
– individua la documentazione che la piattaforma è tenuta a conservare.
Le nuove disposizioni modificano il regolamento UE 282/2011 e si applicano dall’1.1.2021.

Fonte: Regolamento (UE) 21.11.2019 n. 2026 – Il Quotidiano del Commercialista del 5.12.2019 – “Obblighi Ue più chiari per le piattaforme digitali” – Cosentino

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