A partire dall’1.1.2020, l’obbligo di memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi di cui all’art. 2 co. 1 del DLgs. 127/2015 è entrato in vigore anche per i commercianti al minuto e i soggetti assimilati con volume d’affari fino a 400.000,00 euro, compresi i soggetti che si avvalgono del regime forfetario ex L. 190/2014.
Sebbene le modalità attraverso le quali i forfetari possono adempiere i nuovi obblighi non risultano ancora adeguatamente disciplinate. In particolare, si rileva che il tracciato del documento commerciale, recentemente aggiornato con l’inserimento di tre nuovi elementi (vale a dire lo “sconto a pagare”, il “codice lotteria” e la codifica “VI” per identificare le operazioni effettuate da soggetti che si avvalgono del metodo della ventilazione IVA), non prevede l’attribuzione di una codifica specifica per le operazioni effettuate dai forfetari.
Occorre precisare che la procedura on-line resa disponibile sul sito dell’AdE non ha ancora recepito l’inserimento dei nuovi elementi e continua a non comprendere la possibilità di gestire lo scorporo automatico, inoltre non prevede la possibilità di creare un’anagrafica dei propri clienti. Considerato che i contribuenti forfetari non applicano l’IVA, finché non verrà prevista un’apposita codifica, tali soggetti potrebbero impostare il documento commerciale indicando il codice residuale “AL” (“Altro – non IVA”).

Fonte: Notiziario Eutekne – Il Sole – 24 Ore del 9.1.2020, p. 22 – “Forfettari senza codice per il documento commerciale” – Rizzardi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

L'invio dei commenti tramite il presente modulo comporta l'accettazione del trattamento dei dati personali, secondo quanto riportato nell' Informativa Privacy