I nuovi limiti al regime forfetario introdotti, a decorrere dal 2020, dalla L. 160/2019 si valutano con riferimento “all’anno precedente” (art. 1 co. 54 e 57 lett. d-ter della L. 190/2014).
In base alla lettera della norma, quindi, il sostenimento nel 2019 di spese per lavoro di ammontare superiore a 20.000,00 euro, e/o la percezione nel 2019 di redditi di lavoro dipendente o a questi assimilati di ammontare superiore a 30.000,00 euro, determinerebbero la fuoriuscita dal regime dal 2020.
D’altra parte, l’esigenza di tutelare l’affidamento dei contribuenti, a fronte delle frequenti modifiche che interessano questo regime agevolato, potrebbe suggerire un’apertura nell’interpretazione della nuova disciplina.
Seguendo questa impostazione, potrebbe essere condivisa dall’Amministrazione la proposta di posticipare al 2020 la valutazione dei nuovi limiti, con effetti sull’utilizzabilità del regime dal 2021.
Su quest’aspetto è necessaria una presa di posizione ufficiale dell’Agenzia delle Entrate.

Fonte: Il Quotidiano del Commercialista del 15.1.2020 – “Nuovi limiti al regime forfetario ad efficacia incerta” – Rivetti – Zanetti

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