Nel documento di ricerca del 17.1.2020, CNDCEC e Fondazione Nazionale dei Commercialisti esaminano la deroga all’obbligo di stampa dei registri contabili tenuti con sistemi elettronici su qualsiasi supporto prevista dall’art. 7 co. 4-quater del DL 357/94 e le conseguenti possibilità di assolvimento dell’imposta di bollo sul libro giornale e degli inventari.
A quest’ultimo proposito, come soluzione preferenziale, viene proposto di liquidare l’imposta secondo le modalità e nei termini definiti dall’art. 6 del DM 17.6.2014 per i libri e i registri tenuti in modalità informatica, ossia in base al numero di registrazioni (ogni 2500) e con versamento in unica soluzione mediante F24 (codice tributo 2501).
È, tuttavia, ipotizzato l’assolvimento dell’imposta secondo i criteri previsti per la tenuta della contabilità cartacea (art. 16 della Tariffa, Parte I, allegata al DPR 642/72), qualora si scelga di effettuare una periodica stampa virtuale dei libri contabili (vale a dire una stampa su file in formato “pdf”). In tal caso, l’imposta potrebbe essere determinata in base al numero di pagine (ogni 100) e assolta tramite modello F23 (codice tributo 458T), restando precluso il ricorso al contrassegno stante l’assenza del supporto cartaceo.

Fonte: Art. 7 DL 10.6.1994 n. 357 – Documento Fondazione Nazionale dei Commercialisti 17.1.2020 – Il Quotidiano del Commercialista del 18.1.2020 – “Esonero dalla stampa per i registri contabili tenuti con sistemi elettronici” – Rivetti – Italia Oggi del 18.1.2020, p. 26 – “Registri, il bollo è variabile” – Poggiani

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