Secondo quanto chiarito con la risposta interpello Agenzia delle Entrate 13.2.2020 n. 56, le analisi di laboratorio finalizzate all’accertamento diagnostico, eseguite da un biologo, sono esenti da IVA in quanto soddisfano i requisiti di cui all’art. 10 co. 1 n. 18 del DPR 633/72.
Sotto il profilo oggettivo, l’applicazione dell’esenzione richiede che le prestazioni mediche siano riconducibili tra quelle di diagnosi, cura e riabilitazione e che abbiano uno scopo terapeutico, ossia che la loro finalità sia quella di tutelare o ristabilire la salute della persona.
Sotto il profilo soggettivo, occorre che le prestazioni siano rese alla persona nell’esercizio delle professioni e arti sanitarie individuate dallo Stato.
Non rileva, inoltre, la forma organizzativa utilizzata per l’esercizio delle stesse.
Nel caso oggetto della risposta 56/2020, i requisiti risultano soddisfatti in quanto le prestazioni consistenti nell’analisi del microbiota intestinale:
– sono riconducibili tra quelle di accertamento diagnostico e hanno finalità terapeutica, poiché consentono di accertare l’insorgenza di patologie, favorendo il successo delle terapie e il recupero della salute della persona (requisito oggettivo);
– sono eseguite da biologi, ossia da soggetti che, ai sensi dell’art. 1 lett. a) del DM 17.5.2002, rientrano tra gli esercenti una professione sanitaria ai fini dell’esenzione (requisito soggettivo).

Fonte: Risposta interpello Agenzia delle Entrate 13.2.2020 n. 56 – Il Quotidiano del Commercialista del 14.2.2020 – “Esenti IVA le analisi di laboratorio se con finalità terapeutica” – Cosentino

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