Con la circ. Agenzia delle Entrate 21.2.2020 n. 3 è stato chiarito che il credito d’imposta di cui all’art. 2 co. 6-quinquies del DLgs. 127/2015, previsto a fronte dell’acquisto o dell’adattamento dei registratori per la memorizzazione e l’invio telematico dei corrispettivi, può essere riconosciuto anche a favore dei soggetti in regime forfetario ex L. 190/2014.
In base alla norma citata, il credito può essere utilizzato in compensazione soltanto a partire dalla prima liquidazione IVA periodica successiva al mese in cui è stata registrata la fattura relativa all’acquisto o all’adattamento degli strumenti e in cui è stato pagato, con modalità tracciabile, il relativo corrispettivo.
Secondo quanto chiarito dall’Agenzia, nel caso di soggetti, come i forfetari, esonerati ex lege dagli adempimenti IVA, l’utilizzo del credito è ammesso dalla liquidazione successiva al mese di acquisto/adattamento e di avvenuto pagamento del corrispettivo.
In base all’esempio riportato dall’Autore, se il soggetto acquista un registratore a marzo 2020, il credito può essere utilizzato a partire da aprile, purché entro marzo la fattura sia stata pagata.
Presumibilmente, è necessario il possesso della fattura. Non rileverebbe, invece, la distinzione tra liquidazione mensile e trimestrale, posto che i forfetari non sono tenuti a tale adempimento.

Fonte: Circ. Agenzia delle Entrate 21.2.2020 n. 3 – Il Sole – 24 Ore del 27.2.2020, p. 23 – “Forfettari, bonus registratori dopo il pagamento della fattura” – Gavelli -Il Sole – 24 Ore del 27.2.2020, p. 23 – “Contributo a rischio se l’acquisto è saldato interamente nel 2018” – Mastromatteo – Santacroce

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