Tra le diverse disposizioni urgenti che dovrebbe contenere il decreto legge “salva economia”, assume particolare rilievo l’applicazione a tutto il territorio nazionale di misure speciali in tema di integrazioni salariali, che prevedono:
– la concessione agevolata di CIGO e assegno ordinario;
– la possibilità di concedere il trattamento ordinario di integrazione salariale alle aziende che si trovano già in CIGS, nonché il trattamento di assegno ordinario ai datori di lavoro che hanno trattamenti di assegni di solidarietà in corso;
– nuove disposizioni per la Cassa integrazione in deroga.
Tra le disposizioni di maggior interesse, si segnala la possibilità di accedere alla CIGO senza l’obbligo di informazione e consultazione sindacale previsto dall’art. 14 del DLgs. 148/2015, fatta salva la possibilità di svolgere tali adempimenti in via telematica.
Inoltre, le aziende che richiedono i predetti trattamenti di integrazione salariale ai sensi del decreto in esame non sono tenute al pagamento del contributo addizionale ex art. 5 del DLgs. 148/2015, dell’aliquota di finanziamento al FIS di cui all’art. 29 co. 8 (secondo periodo) del DLgs. 148/2015 nonché dei contributi di finanziamento per ricorso all’assegno ordinario previsti dall’art. 33 co. 2 del DLgs. 148/2015.

Fonte: Il Quotidiano del Commercialista del 16.3.2020 – “CIGO più semplice e senza contributo addizionale” – Mamone

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

L'invio dei commenti tramite il presente modulo comporta l'accettazione del trattamento dei dati personali, secondo quanto riportato nell' Informativa Privacy