Con un comunicato congiunto del 28.1.2020, ADC e ANC hanno chiesto un “immediato intervento” da parte del legislatore o, in alternativa, dell’Agenzia delle Entrate, per la risoluzione dei dubbi interpretativi che riguardano, tra l’altro, la nuova causa ostativa al regime forfetario relativa al possesso di redditi di lavoro dipendente e a questi assimilati (art. 1 co. 57 lett. d-ter) della L. 190/2014).
Secondo le associazioni, dovrebbe tenersi conto del passaggio della circ. 9/2019 (§ 2.3.2), che, in tema di partecipazioni societarie, ha richiamato l’operatività dell’art. 3 co. 2 della L. 212/2000 (Statuto del contribuente), a norma del quale “le disposizioni tributarie non possono prevedere adempimenti a carico dei contribuenti la cui scadenza sia fissata anteriormente al sessantesimo giorno dalla data della loro entrata in vigore”. Estendendo il chiarimento alla causa ostativa introdotta dalla L. 160/2019, si consentirebbe ai contribuenti, che nel corso del 2019 hanno beneficiato del regime, di rimuovere la causa ostativa entro il 2020.
Analoga posizione è stata espressa in una nota inviata all’Agenzia delle Entrate dal CNDCEC.

Fonte: Il Quotidiano del Commercialista del 29.1.2020 – “I commercialisti chiedono chiarimenti sul regime forfetario” – Redazione – Comunicato stampa ADC e ANC 28.1.2020 – Il Sole – 24 Ore del 29.1.2020, p. 24 – “Regime forfettario, per le modifiche va applicato lo Statuto” – Del Santo – Vannini

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