I soggetti che hanno applicato il regime forfetario nel 2020 e che si accorgono di averlo erroneamente adottato, anche a seguito della presa di posizione ufficiale circa l’operatività immediata dei limiti introdotti dalla L. 160/2019, avvenuta con la risposta ad interrogazione parlamentare n. 5-03471, transitano al regime ordinario sin dall’1.1.2020 e devono effettuare una serie di adempimenti conseguenti.
Ad esempio, se sono state emesse fatture senza IVA e ritenuta d’acconto, queste dovranno essere corrette, con possibilità di versare in misura ridotta per effetto del ravvedimento operoso le sanzioni di cui all’art. 6 del DLgs. 471/97.
Dal 2020, inoltre, il contribuente subisce le ritenute d’acconto e torna ad operare ordinariamente le ritenute sulle somme corrisposte in qualità di sostituto d’imposta, senza potersi avvalere dell’esonero di cui all’art. 1 co. 69 della L. 190/2014.
Fonte: Interrogazione parlamentare 5.2.2020 n. 5-03471 e 5-03472 – Il Quotidiano del Commercialista del 7.2.2020 – “Fuoriuscita dal forfetario con adempimenti in vista” – Rivetti – Il Sole – 24 Ore del 7.2.2020, p. 23 – “Espulsi dal forfait appesi al ravvedimento sulle fatture” – Gavelli – Tosoni

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