I soggetti che si avvalgono del regime forfetario, laddove effettuino operazioni di cui all’art. 22 del DPR 633/72, sono assoggettati l’obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi.
Rispetto alla causale di non applicazione dell’IVA da indicare nel file inviato tramite registratore telematico e nel documento commerciale, in parallelo con quanto avviene per la fatturazione elettronica e fatti salvi prossimi chiarimenti ufficiali, potrebbe essere utilizzato il codice natura NS/”N2″.
In generale, i predetti obblighi di memorizzazione e trasmissione non ricorrono “laddove il contribuente decida di continuare a certificare i corrispettivi mediante fattura, che, a partire dal 1° gennaio 2019, ai sensi dell’articolo 1 del d.lgs. n. 127 del 2015, deve essere elettronica e trasmessa tramite il Sistema di Interscambio” (risposta interpello Agenzia delle Entrate 149/2019).
Partendo da tale indicazione, è stato sostenuto che, per i soggetti in regime forfetario, gli obblighi relativi ai “corrispettivi telematici” potrebbero essere sostituiti con l’emissione, per ogni operazione, di semplici fatture cartacee, posto che gli stessi non sono obbligati alla fatturazione elettronica, salvo scelta volontaria (circ. Assonime 14/2019, § 5). Tale condivisibile impostazione ha trovato conferma nel corso di Telefisco 2020, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che l’obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi può essere sostituito con l’emissione, per ogni operazione, di fatture. In particolare, l’operazione deve essere certificata con fattura (ordinaria o semplificata) “immediata”, ossia emessa entro il dodicesimo giorno successivo all’effettuazione dell’operazione ai fini IVA (art. 21 co. 4 primo periodo del DPR 633/72), in formato elettronico, oppure analogico ove ancora normativamente ammesso, come per i soggetti che adottano il regime forfetario o di vantaggio.
Relativamente al regime forfetario, è stato anche chiarito che:
– l’indennità di maternità non concorre alla formazione del limite di 65.000,00 euro di ricavi e compensi per l’accesso e la permanenza nel regime;
– la partecipazione in società di persone che pervenga per successione o donazione durante il regime forfetario non determina l’esclusione dal regime dall’anno successivo se la stessa viene rimossa entro la fine dell’anno in cui è stata acquisita.

Fonte: Il Quotidiano del Commercialista del 30.1.2020 – “Criticità per i corrispettivi telematici dei forfetari” – Cosentino – Rivetti – Il Quotidiano del Commercialista del 31.1.2020“Corrispettivi telematici sostituibili con fattura cartacea per i forfetari”Rivetti

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