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14/10/2016 Dubbi sul “ne bis in idem” tra sanzione penale e amministrativa S.M.Perego
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11/10/2016 Solo con l’importazione definitiva si ha il pagamento dell’IVA e dei dazi S.M.Perego
11/10/2016 Dal 28 ottobre è possibile accedere alle delibere e calcolare l'IMU e la TASI dovute a saldo S.M.Perego
12/10/2016 Inapplicabile alla P.A. la responsabilità solidale per debiti retributivi S.M.Perego
12/10/2016 Scade il 20.10.2016 la domanda per la riammissione ai ruoli S.M.Perego
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Records 1441 to 1450 of 2397
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Titolo: Il “Cassetto fiscale” si arricchisce, ma non troppo   Data : 15/06/2016
Il “Cassetto fiscale” si arricchisce, ma non troppo
L'Agenzia delle Entrate, mediante comunicato stampa del 14.6.2016, ha annunciato l'ampliamento delle informazioni disponibili nel “Cassetto fiscale”. In particolare, con i dati presenti nel proprio prospetto riepilogativo, il contribuente potrà consultare, per il quinquennio dal 2010 al 2014, i principali dati dichiarativi relativi agli studi di settore applicati e quindi inviati anno per anno.
I contribuenti potranno, pertanto, consultare tali informazioni fiscali al fine di verificare la presenza di eventuali anomalie e, nel caso di errori ed omissioni, regolarizzare la propria posizione.
Si ricorda che mediante il “Cassetto fiscale” saranno, altresì, rese disponibili le eventuali comunicazioni di anomalie nei dati dichiarati ai fini degli studi di settore.
Come già detto sarebbe opportuno che nel cassetto fiscale vi comparissero i dati in possesso dell’Amministrazione finanziaria utili alla compilazione del modello Unico.
Tali dati che sono messi a disposizione dei contribuenti per la compilazione del modello “730 Precompilato” e parzialmente nel modello “Unico Precompilato” sono assai utili se anticipati.
Inutile continuare un’azione repressiva anziché un’azione collaborativa con i contribuenti i quali, magari involontariamente, possono omettere di dichiarare nella propria dichiarazione dei redditi dei ricavi non per negligenza ma per mera dimenticanza non ottenendo in tempo utile la documentazione cartacea (vedi C.U.).
L’accesso al “Cassetto fiscale” non deve essere più parzialmente inibito all’intermediario poiché lo stesso è in possesso di specifica delega del contribuente il quale può avere ovvie difficoltà nella sua gestione e consultazione.
Gli intermediari sono stati costretti a diventare esperti informatici mentre tale richiesta non può essere avanzata a tutti i comuni mortali sebbene ci abbia provato pure l’INPS che come si sa gestisce principalmente la fascia dei pensionati.
Fonte: News essepigroup.it di Stefano Perego - Comunicato stampa Agenzia Entrate 14.6.2016 n. 119 - Il Quotidiano del Commercialista del 15.6.2016 - "Prospetto pluriennale del Cassetto fiscale più ricco per gli studi di settore" - Redazione
Sezione:   Autore : S.M.Perego