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Data Titolo Sezione Autore
14/03/2017 Sequestro e confisca per equivalente esteso anche alle polizze vita S.M.Perego
14/03/2017 Ulteriori chiarimenti sulla c.d. residenza fiscale persone fisiche S.M.Perego
14/03/2017 Fissati i limiti di detrazione per le tasse e contributi di iscrizione alle università non statali S.M.Perego
14/03/2017 Per i contratti di lavoro a progetto vige sempre la presunzione di un rapporto di lavoro subordinato S.M.Perego
15/03/2017 Richiesta una proroga per la rottamazione dei ruoli S.M.Perego
15/03/2017 INPS – Non scade la domanda al Fondo di integrazione salariale (FIS) S.M.Perego
15/03/2017 Iva detraibile al 50% per l’acquisto di abitazioni di nuova costruzione sino al 31.12.2017 S.M.Perego
15/03/2017 Il criterio di valutazione dell’avviamento va sempre in nota integrativa S.M.Perego
15/03/2017 Siglato l’accordo sulle richieste dei conti svizzeri detenuti da soggetti italiani S.M.Perego
16/03/2017 INPS - Presentazione dell'istanza telematica per gli incentivi occupazione giovani e Sud S.M.Perego

Records 1661 to 1670 of 2397
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Titolo: Nel definire se l’immobile è di lusso rileva anche il seminterrato   Data : 28/09/2016
Nel definire se l’immobile è di lusso rileva anche il seminterrato
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 18481 del 21.9.2016, ha statuito che i locali seminterrati concorrono al computo dei 240 metri quadrati di superficie utile prevista dall’art. 6 del DM 2.8.69, che determinano le caratteristiche di lusso di un’abitazione.
Di conseguenza, la presenza di tali locali può far perdere l’agevolazione prima casa sia ai fini IVA sia ai fini dell’imposta di registro (fruita in fase d’acquisto dal contribuente che li utilizza a fini abitativi nonostante la loro diversa classificazione catastale).
Infatti, secondo i giudici, il requisito dell’utilizzabilità degli ambienti, a prescindere dalla loro effettiva abitabilità, costituisce parametro idoneo ad esprimere il carattere “lussuoso” di una abitazione.
L’Autore mette in luce che la stessa Cassazione, in tempi meno recenti, aveva assunto sul tema una posizione diametralmente opposta.
In particolare, relativamente al concetto di superficie utile complessiva, di cui al predetto art. 6 DM 2.8.69, i giudici (Cass. 18.10.2011 n. 21533; Cass. 23.7.2010 n. 17450) sostenevano che “i locali devono essere forniti di caratteristiche costruttive tali da renderli, ad ogni momento, idonei all’abitabilità per considerarli naturale espansione della superficie abitativa dell’unità immobiliare cui ineriscono”.
Fonte: Cass. 21.9.2016 n. 18481 – Notiziario Eutekne
Sezione:   Autore : S.M.Perego