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29/06/2016 Non si decade dal beneficio “Prima casa” se i requisiti sono in capo ad un solo coniuge S.M.Perego
29/06/2016 Il mancato trasferimento, per forza maggiore, entro 18 mesi non comporta la perdita dell’agevolazione “Prima casa” S.M.Perego
29/06/2016 L’avviso bonario dell’INPS interrompe la prescrizione dei contributi IVS di artigiani e commercianti S.M.Perego
30/06/2016 Al via nuovi incentivi per la produzione di energia prodotta da fonti rinnovabili S.M.Perego
30/06/2016 La legge 112/2016 dispone le misure di protezione delle persone prive di autonomia S.M.Perego
04/07/2016 Deducibili dal reddito solo le fatture per acquisti inerenti S.M.Perego
30/06/2016 La L. 106/2016 apporta modifiche ai bilanci delle associazioni riconosciute S.M.Perego
15/07/2016 La trasmissione telematica del Mod. 770/2016 confermata al 22.8.2016 S.M.Perego
30/06/2016 Le revisioni catastali devono sempre essere giustificate S.M.Perego
01/07/2016 Nuove funzionalità nel cassetto previdenziale dell’INPS S.M.Perego

Records 271 to 280 of 2397
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Titolo: La cessione di latte fresco sconta due diverse aliquote IVA   Data : 30/09/2016
La cessione di latte fresco sconta due diverse aliquote IVA
Con la ris. 85/2016, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che le cessioni di latte fresco non confezionato per la vendita al minuto scontano l’aliquota del 10%, ai sensi del n. 11) della Tabella A, parte III, allegata al DPR 633/72. L’aliquota del 4% si applica, invece, alle sole cessioni di latte fresco destinato al consumatore finale a norma del n. 3) della Tabella A, parte II, allegata al medesimo decreto.
Nel caso oggetto dell’interpello, una società operante nel settore riteneva di poter applicare l’aliquota più favorevole per le cessioni di latte fresco commercializzato in confezioni da 10 e 20 litri e destinato ad essere impiegato come materia prima dai laboratori di pasticceria e gelateria, in quanto tale prodotto risultava idoneo al consumo finale.
Tuttavia, osserva l’Agenzia, la ratio della disposizione agevolativa è quella di favorire la vendita di latte destinata al consumatore finale, per cui, pur ammettendo che il prodotto contenuto nelle confezioni destinate agli operatori professionali abbia le stesse caratteristiche del prodotto destinato alla vendita al minuto, solo quest’ultimo può beneficiare dell’applicazione dell’aliquota del 4%.
Fonte: Risoluzione Agenzia Entrate 29.9.2016 n. 85 - Il Quotidiano del Commercialista del 30.9.2016 - "IVA del 4% solo se il latte è confezionato per la vendita al minuto" - Redazione
Sezione:   Autore : S.M.Perego