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Data Titolo Sezione Autore
09/09/2016 Riconosciuto il credito IVA anche con dichiarazione omessa S.M.Perego
09/09/2016 Per le ritenute previdenziali omesse rileva l’anno fiscale S.M.Perego
09/09/2016 Per la Corte di Giustizia UE gli e-book scontano l’IVA ordinaria S.M.Perego
09/09/2016 Inserite maggiori informazioni sugli studi di settore nel “Cassetto Fiscale” del contribuente S.M.Perego
12/09/2016 Dall’1.1.2017 al via la fatturazione elettronica, con agevolazioni, tramite l’Agenzia delle Entrate S.M.Perego
12/09/2016 Gli immobili posseduti in ambito UE sono già noti dal 2014 all’Agenzia delle Entrate S.M.Perego
12/09/2016 Non basta un successivo trasferimento dell’attività per l’agevolazione “Prima casa” S.M.Perego
13/09/2016 Accatastamento nella categoria D/1 per le centrali eoliche S.M.Perego
13/09/2016 Scade il 30.9.2016 la presentazione dell’integrativa a credito relativa all’anno 2014 S.M.Perego
13/09/2016 L’accertamento redditometrico può essere superato anche con presunzioni S.M.Perego

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Titolo: La dichiarazione annuale IVA si trasforma in trimestrale   Data : 21/10/2016
La dichiarazione annuale IVA si trasforma in trimestrale
A partire dall’1.1.2017, la nuova legge di bilancio potrebbe introdurre l’obbligo delle comunicazioni trimestrali IVA, che comprenderebbero la trasmissione telematica sia dei dati delle fatture emesse e ricevute, sia dell’ammontare dell’IVA a debito e a credito ripartito per aliquota.
Tale misura è finalizzata, in primo luogo, a contrastare l’evasione fiscale, consentendo un controllo più rapido delle operazioni da parte dell’Amministrazione finanziaria. Inoltre, l’introduzione di dichiarazioni mensili e trimestrali si pone in linea con le raccomandazioni del FMI e dell’OCSE.
Si ricorda, peraltro, che con l’approvazione della risoluzione n. 7-01058 del 12.10.2016 in Commissione Finanze alla Camera, il Governo si è impegnato ad assumere iniziative in tal senso, e che la trasmissione dei dati di fatturazione in coincidenza con le liquidazioni periodiche dovrebbe comportare il venir meno di altri obblighi comunicativi e dichiarativi (es. spesometro, comunicazioni “black list”, Intrastat servizi, ecc.), nonché l’introduzione di un credito d’imposta per l’adeguamento tecnologico (100 euro) e per l’invio delle fatture (50 euro).
È in via di definizione anche il relativo sistema sanzionatorio (25 euro in caso di omessa comunicazione, con un tetto massimo di 25.000 euro), che dovrebbe prevedere anche un meccanismo di compliance.
Fonte: Risoluzione in Commissione Finanze 12.10.2016 n. 7-01058 - Il Quotidiano del Commercialista del 21.10.2016 - "In vista il nuovo obbligo delle comunicazioni trimestrali IVA" - La Grutta
Sezione:   Autore : S.M.Perego