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07/12/2016 Escluse da IRAP le indennità per la cessazione dei rapporti di agenzia S.M.Perego
07/12/2016 In chiaro i conti svizzeri di soggetti italiani S.M.Perego
07/12/2016 Compete il rimborso dell’IVA se l’Agenzia delle Entrate qualifica la cessione di beni strumentali in cessione d’azienda S.M.Perego
09/12/2016 Studi di settore già per il 2016 revisionati S.M.Perego
09/12/2016 Prorogate nel 2017 le detrazioni 50% e 65% ma escluso il bonus mobili per le giovani coppie S.M.Perego
09/12/2016 Nel 2017 parte l’IRI – l’imposta sul reddito d’impresa con aliquota del 24% S.M.Perego
09/12/2016 Nel 2017 iper-ammortamento del 150% per i beni ad alto contenuto tecnologico S.M.Perego
05/12/2016 Segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) uniforme a livello nazionale S.M.Perego
28/11/2016 IMU sempre in capo al locatario sui leasing immobiliari S.M.Perego
21/11/2016 Diverso valore dell’area edificabile ai fini ICI/IMU e Registro S.M.Perego

Records 1771 to 1780 of 2397
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Titolo: La dichiarazione annuale IVA si trasforma in trimestrale   Data : 21/10/2016
La dichiarazione annuale IVA si trasforma in trimestrale
A partire dall’1.1.2017, la nuova legge di bilancio potrebbe introdurre l’obbligo delle comunicazioni trimestrali IVA, che comprenderebbero la trasmissione telematica sia dei dati delle fatture emesse e ricevute, sia dell’ammontare dell’IVA a debito e a credito ripartito per aliquota.
Tale misura è finalizzata, in primo luogo, a contrastare l’evasione fiscale, consentendo un controllo più rapido delle operazioni da parte dell’Amministrazione finanziaria. Inoltre, l’introduzione di dichiarazioni mensili e trimestrali si pone in linea con le raccomandazioni del FMI e dell’OCSE.
Si ricorda, peraltro, che con l’approvazione della risoluzione n. 7-01058 del 12.10.2016 in Commissione Finanze alla Camera, il Governo si è impegnato ad assumere iniziative in tal senso, e che la trasmissione dei dati di fatturazione in coincidenza con le liquidazioni periodiche dovrebbe comportare il venir meno di altri obblighi comunicativi e dichiarativi (es. spesometro, comunicazioni “black list”, Intrastat servizi, ecc.), nonché l’introduzione di un credito d’imposta per l’adeguamento tecnologico (100 euro) e per l’invio delle fatture (50 euro).
È in via di definizione anche il relativo sistema sanzionatorio (25 euro in caso di omessa comunicazione, con un tetto massimo di 25.000 euro), che dovrebbe prevedere anche un meccanismo di compliance.
Fonte: Risoluzione in Commissione Finanze 12.10.2016 n. 7-01058 - Il Quotidiano del Commercialista del 21.10.2016 - "In vista il nuovo obbligo delle comunicazioni trimestrali IVA" - La Grutta
Sezione:   Autore : S.M.Perego