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Data Titolo Sezione Autore
15/03/2019 INPS - definiti i parametri di calcolo per i contributi volontari per l’anno 2019 S.M.Perego
15/03/2019 Scade lunedì 18.3.2019 la tassa forfetaria annuale sui libri sociali S.M.Perego
15/03/2019 La detrazione IVA delle fatture elettroniche differite rientra nel mese di emissione S.M.Perego
20/03/2019 Nuovi chiarimenti dell’AdE sulla fatturazione elettronica per i dati da trasmettere al STS S.M.Perego
20/03/2019 Approvato un nuovo Modello TR per la richiesta di rimborso trimestrale S.M.Perego
20/03/2019 Modificato il modello RLI per inserire le locazioni commerciali in cedolare secca S.M.Perego
20/03/2019 Modificato il mod. 730/2019 S.M.Perego
21/03/2019 Nessuna copertura per il credito d'imposta per investimenti pubblicitari per il 2019 S.M.Perego
21/03/2019 INPS – Novità sul reddito di cittadinanza S.M.Perego
25/03/2019 Pubblicata la circolare INPS sulla rivalutazione delle pensioni per il 2019 S.M.Perego

Records 2271 to 2280 of 2397
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Titolo: Dall’1.1.2017 nuovi obblighi per i soggetti passivi IVA   Data : 26/10/2016
Dall’1.1.2017 nuovi obblighi per i soggetti passivi IVA
Il DL 193/2016 ha introdotto due nuovi adempimenti trimestrali cui saranno obbligati i soggetti passivi IVA a partire dall’1.1.2017:
- la comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute;
- la comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche IVA.
Entrambi gli adempimenti si inscrivono nella strategia di riduzione del VAT gap perseguita dall’Amministrazione finanziaria, poiché in Italia, secondo lo studio della Commissione europea del 2016 (confermato anche dal Rapporto del MEF allegato alla Nota di aggiornamento al DEF 2016) il divario fra gettito IVA atteso e gettito effettivo è stato stimato nella misura di circa 40 milioni di euro annui tra il 2010 e il 2014.
L’introduzione dello split payment nel 2015 ha già consentito una riduzione del VAT gap nella misura di 2 miliardi di euro; le disposizioni del DL 193/2016 dovrebbero ora condurre a un’ulteriore riduzione organica del divario a partire dal 2017, favorendo la compliance fiscale e l’incremento delle somme riscosse grazie a una maggiore frequenza nei controlli.
Tuttavia, si osserva che dette misure mal si conciliano con l’obiettivo della semplificazione degli adempimenti fiscali. Esse, infatti, si tradurranno in nuovi costi amministrativi e in un aumento delle scadenze fiscali per i soggetti passivi d’imposta.
Fonte: art. 4 DL 22.10.2016 n. 193 - Relazione DL 22.10.2016 n. 193 - Il Quotidiano del Commercialista del 26.10.2016 - "Nuovi obblighi trimestrali per ridurre il divario IVA" - La Grutta
Sezione:   Autore : S.M.Perego