Visualizza ricerca
 
Ordine e Ricerca
Per autore
Per parole chiave
Cerca

Data Titolo Sezione Autore
08/02/2016 L’aliquota agevolata sui beni finiti non sempre al 10% S.M.Perego
28/01/2016 Contributi INPS obbligatori e quote associative e contributi associativi S.M.Perego
05/02/2016 Autoliquidazione INAIL S.M.Perego
05/02/2016 La voluntary disclosure si estende alla dichiarazione di successione S.M.Perego
05/02/2016 Nessuna imposta di registro in caso di accordo di riduzione del canone di locazione S.M.Perego
04/02/2016 I comodati verbali si possono registrare sino al 1° marzo 2016 S.M.Perego
04/02/2016 Super ammortamento anche sui beni inferiori ai 516,46 euro S.M.Perego
26/01/2016 L’INPS fornisce alcuni chiarimenti operativi sulle integrazioni salariali S.M.Perego
01/02/2016 Innalzato il limite di utilizzo dei contanti ma non per tutti S.M.Perego
08/02/2016 La CIG passa tramite la Circ. INPS 4.2.2016 n. 22 S.M.Perego

Records 31 to 40 of 2397
First Previous Next Last

 

Titolo: Quali problemi quando il rogito non riporta la rideterminazione del costo fiscale dei terreni   Data : 08/11/2016
Quali problemi quando il rogito non riporta la rideterminazione del costo fiscale dei terreni
In tema di cessioni di terreni rivalutati ex art. 7 della L. 448/2001, l'ordinanza Cass. 28.9.2016 n. 19242 interviene sull'indicazione in atto del valore di perizia per applicare il regime agevolativo in commento.
Si osserva che la norma citata attribuisce al contribuente la possibilità di calcolare la plusvalenza tassabile ai fini dell'imposta sui redditi, assumendo come valore iniziale quello che il bene medesimo aveva alla data cui si riferisce la perizia, in deroga al sistema ordinario di determinazione della plusvalenza tassabile stabilito dall'art. 67 del TUIR.
Il regime in commento è consentito dalla legge alla duplice condizione che:
- il valore del terreno alla data di perizia sia assoggettato ad imposta sostituiva;
- detta imposta sia versata entro un determinato termine.
Non risulta nessun ulteriore requisito ai fini della facoltà di utilizzare la suddetta deroga di determinazione dell'imponibile, attesa l'assenza di ulteriori limitazioni poste dalla legge a tal proposito e l'irrilevanza di quanto invece previsto da atti non normativi, come le circolari amministrative.
Non può dunque ritenersi che la mancata indicazione, nel rogito di vendita dell'immobile, del valore del cespite come rideterminato ex art. 7 della L. 448/2001 costituisca condizione ostativa alla facoltà per il contribuente di utilizzare il regime agevolativo.
In senso conforme, si segnalano C.T. Reg. Milano 28.6.2016 n. 3836/1/16 e Cass. 6.6.2012 n. 9109.
Si ricorda che la bozza Ddl Legge di bilancio per il 2017 ripropone anche per il 2017 a persone fisiche, società semplici, enti non commerciali e soggetti non residenti privi di stabile organizzazione in Italia di rivalutare il costo o valore di acquisto delle partecipazioni non quotate e dei terreni posseduti alla data dell'1.1.2017, al di fuori del regime d'impresa (cfr. artt. 5 e 7 della L. 448/2001).
A tal fine, occorrerà che entro il 30.6.2017:
- un professionista abilitato (ad esempio, dottore commercialista, geometra, ingegnere e così via) rediga e asseveri la perizia di stima della partecipazione o del terreno;
- il contribuente interessato versi l'imposta sostitutiva per l'intero suo ammontare, ovvero (in caso di rateizzazione) limitatamente alla prima delle tre rate annuali di pari importo.
Riguardo, poi, all'opportunità di optare per il regime di rideterminazione del costo, si osserva che anche il Ddl. di bilancio 2017 prevede l'applicazione dell'aliquota unica dell'8% (introdotta già a partire dalla proroga della rivalutazione per il 2016).
Fonte: Cass. 28.9.2016 n. 19242 - Il Quotidiano del Commercialista del 8.11.2016 - "Il rogito senza la rivalutazione del terreno non blocca l’affrancamento" – Piccolo - Bozza Ddl Legge di bilancio per il 2017 29.10.2016
Sezione:   Autore : S.M.Perego