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Data Titolo Sezione Autore
13/10/2016 La dichiarazione infedele si sana con il versamento di €. 27,78 entro 90 giorni S.M.Perego
13/10/2016 Non rileva l’utilizzo di beni strumentali costosi per l’esclusione da IRAP S.M.Perego
14/10/2016 Dubbi sul “ne bis in idem” tra sanzione penale e amministrativa S.M.Perego
14/10/2016 Al via le istanze sulla classificazione tariffaria delle merci - Decisioni ITV e IVO S.M.Perego
14/10/2016 L’omesso versamento IVA periodico passa per il ravvedimento operoso S.M.Perego
14/10/2016 La cessione d'azienda con riserva della proprietà può comportare plusvalenze e/o minusvalenze S.M.Perego
17/10/2016 Il contributo integrativo escluso dagli oneri deducibili S.M.Perego
08/11/2016 Quali problemi quando il rogito non riporta la rideterminazione del costo fiscale dei terreni S.M.Perego
17/10/2016 Ravvedimento operoso - Le sanzioni e gli interessi devo essere calcolati sino alla data del loro pagamento S.M.Perego
12/10/2016 Le operazioni quadrangolari escluse da IVA alla prima cessione interna S.M.Perego

Records 1921 to 1930 of 2397
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Titolo: Entro il 31.12.2016 occorre adeguare gli statuti delle società a partecipazione pubblica   Data : 16/11/2016
Entro il 31.12.2016 occorre adeguare gli statuti delle società a partecipazione pubblica
Il termine per l’adeguamento degli statuti alle disposizioni del DLgs. 175/2016 delle società a controllo pubblico già costituite al 23.9.2016 è fissato al prossimo 31.12.2016.
Per "società a controllo pubblico" si intendono le società in cui una o più Amministrazioni Pubbliche esercitano poteri di controllo. Vale a dire le società in cui una o più Amministrazioni Pubbliche si trovino in una delle situazioni descritte dall'art. 2359 c.c. E cioè:
- disposizione della maggioranza dei voti esercitabili nell'assemblea ordinaria;
- disposizione di voti sufficienti per esercitare un'influenza dominante nell'assemblea ordinaria;
- influenza dominante in virtù di particolari vincoli contrattuali.
L'organo amministrativo delle società a controllo pubblico è costituito, di norma, da un amministratore unico. Con successivo DPCM saranno definiti i criteri in base ai quali, per specifiche ragioni di adeguatezza organizzativa, l'assemblea della società a controllo pubblico può disporre che:
- la società sia amministrata da un CdA composto da 3 o 5 membri;
- sia adottato il sistema dualistico o monistico di amministrazione e controllo (in caso di adozione del sistema dualistico, al consiglio di sorveglianza sono attribuiti i poteri di deliberare in ordine alle operazioni strategiche e ai piani industriali e finanziari della società predisposti dal consiglio di gestione).
Fonte: Notiziario Eutekne
Sezione:   Autore : S.M.Perego