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Data Titolo Sezione Autore
16/11/2016 Le spese anticipate dal committente saranno escluse dalle parcelle dei professionisti S.M.Perego
10/03/2017 Le spese di formazione professionale deducibili sino a 10 mila euro S.M.Perego
01/08/2016 Le spese di sponsorizzazione libere da vincoli sui presunti ricavi S.M.Perego
18/02/2016 Le spese di viaggio, vitto e alloggio in occasione di convegni e corsi, deducibili al 100% S.M.Perego
03/05/2018 Le spese di vitto e alloggio addebitate ai committenti trovano la deducibilità integrale S.M.Perego
17/02/2016 Le spese funebri entrano nel 730 Precompilato S.M.Perego
07/06/2016 Le spese per il servizio idrico integrato sono sempre di competenza dell’amministratore S.M.Perego
22/02/2016 Le spese sanitarie non trasmesse entro il 9.2.2016 restano soggette a sanzioni S.M.Perego
26/02/2016 Le tasse universitarie entrano nel 730 precompilato S.M.Perego
02/11/2015 Le trasferte dei dipendenti possono produrre reddito S.M.Perego

Records 1471 to 1480 of 2397
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Titolo: Agevolati i cittadini italiani residenti all’estero che rientrano in Italia   Data : 14/12/2016
Agevolati i cittadini italiani residenti all’estero che rientrano in Italia
In base al nuovo art. 24-bis del TUIR, introdotto dalla legge di bilancio 2017, possono assoggettare ad imposizione sostitutiva IRPEF i redditi prodotti all'estero le persone che:
- trasferiscono la propria residenza in Italia ai sensi dell'art. 2 co. 2 del TUIR;
- non siano state fiscalmente residenti in Italia, ai sensi dell'art. 2 co. 2 del TUIR, per almeno nove periodi d'imposta nel corso dei dieci precedenti l'inizio del periodo di validità dell'opzione.
L'esercizio dell'opzione è subordinato all'ottenimento di una risposta favorevole a specifica istanza di interpello "probatorio", presentata entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta in cui viene trasferita la residenza in Italia. Al verificarsi delle predette condizioni, l'opzione è efficace a decorrere dal periodo d'imposta in cui è trasferita in Italia la residenza fiscale.
Per espressa previsione di legge, il nuovo regime opera "per la prima volta con riferimento alle dichiarazioni dei redditi relative al periodo d'imposta in corso alla data di entrata in vigore della presente legge". Posto che la legge entra in vigore l'1.1.2017, l'agevolazione riguarda i redditi del periodo di imposta 2017 e i successivi, e non invece quelli del 2016.
Se il trasferimento materiale in Italia si è verificato nella prima metà del 2016, in base all'art. 2 co. 2 del TUIR, il requisito della residenza fiscale risulterebbe già verificato dal 2016, periodo che, tuttavia, non risulta interessato dalla disposizione agevolativa. In tali casi:
- l'opzione sarebbe efficace a decorrere dal periodo d'imposta in cui è trasferita in Italia la residenza fiscale (2016, unitariamente considerato);
- questo periodo non risulta, però, "coperto" dalla nuova norma, i cui effetti iniziano dal 2017.
Una soluzione equa sarebbe, quindi, quella di consentire a tali soggetti i benefici fiscali dal 2017 in avanti, in quanto essi risulterebbero pur sempre residenti ai fini fiscali all'estero per nove periodi d'imposta sui dieci che precedono il 2017 (tutti tranne il 2016).
Inoltre, l'istanza di interpello probatorio dovrebbe poter essere presentata entro il 30.9.2018, in quanto termine di presentazione della dichiarazione relativa al primo periodo in cui sarebbe possibile beneficiare dell'agevolazione (e non entro il 30.9.2017).
Fonte: Il Quotidiano del Commercialista del 14.12.2016 - "Sostitutiva IRPEF anche per chi si è trasferito in Italia nel 2016" - Corso - Odetto
Sezione:   Autore : S.M.Perego