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23/05/2018 Esoneri contributivi per le aziende agricole che hanno subito danni causati da calamità naturali ed eventi eccezionali S.M.Perego
29/05/2018 La cessione di carburanti passa tramite la trasmissione telematica dei corrispettivi S.M.Perego
29/05/2018 I super e gli iper ammortamenti non rilevano ai fini IRAP e per gli acconti d’imposta S.M.Perego
29/05/2018 La difesa fitosanitaria rientra nel bonus verde S.M.Perego
29/05/2018 L’invio dati fatture può essere semestrale senza opzioni S.M.Perego
22/05/2018 La comunicazione dei dati delle fatture in scadenza al 31.5.2018 S.M.Perego
31/05/2018 Cessioni di carburanti per imbarcazioni – Dubbi in tema di fatturazione elettronica S.M.Perego
22/05/2018 Definite le modalità di cessione della detrazione IRPEF/IRES per gli interventi di riqualificazione energetica S.M.Perego
16/07/2018 Ulteriori chiarimenti sui beni finiti di valore significativo S.M.Perego
16/07/2018 Lavoratori autonomi – cessa lo split payment con la P.A. S.M.Perego

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Titolo: Agevolati i cittadini italiani residenti all’estero che rientrano in Italia   Data : 14/12/2016
Agevolati i cittadini italiani residenti all’estero che rientrano in Italia
In base al nuovo art. 24-bis del TUIR, introdotto dalla legge di bilancio 2017, possono assoggettare ad imposizione sostitutiva IRPEF i redditi prodotti all'estero le persone che:
- trasferiscono la propria residenza in Italia ai sensi dell'art. 2 co. 2 del TUIR;
- non siano state fiscalmente residenti in Italia, ai sensi dell'art. 2 co. 2 del TUIR, per almeno nove periodi d'imposta nel corso dei dieci precedenti l'inizio del periodo di validità dell'opzione.
L'esercizio dell'opzione è subordinato all'ottenimento di una risposta favorevole a specifica istanza di interpello "probatorio", presentata entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta in cui viene trasferita la residenza in Italia. Al verificarsi delle predette condizioni, l'opzione è efficace a decorrere dal periodo d'imposta in cui è trasferita in Italia la residenza fiscale.
Per espressa previsione di legge, il nuovo regime opera "per la prima volta con riferimento alle dichiarazioni dei redditi relative al periodo d'imposta in corso alla data di entrata in vigore della presente legge". Posto che la legge entra in vigore l'1.1.2017, l'agevolazione riguarda i redditi del periodo di imposta 2017 e i successivi, e non invece quelli del 2016.
Se il trasferimento materiale in Italia si è verificato nella prima metà del 2016, in base all'art. 2 co. 2 del TUIR, il requisito della residenza fiscale risulterebbe già verificato dal 2016, periodo che, tuttavia, non risulta interessato dalla disposizione agevolativa. In tali casi:
- l'opzione sarebbe efficace a decorrere dal periodo d'imposta in cui è trasferita in Italia la residenza fiscale (2016, unitariamente considerato);
- questo periodo non risulta, però, "coperto" dalla nuova norma, i cui effetti iniziano dal 2017.
Una soluzione equa sarebbe, quindi, quella di consentire a tali soggetti i benefici fiscali dal 2017 in avanti, in quanto essi risulterebbero pur sempre residenti ai fini fiscali all'estero per nove periodi d'imposta sui dieci che precedono il 2017 (tutti tranne il 2016).
Inoltre, l'istanza di interpello probatorio dovrebbe poter essere presentata entro il 30.9.2018, in quanto termine di presentazione della dichiarazione relativa al primo periodo in cui sarebbe possibile beneficiare dell'agevolazione (e non entro il 30.9.2017).
Fonte: Il Quotidiano del Commercialista del 14.12.2016 - "Sostitutiva IRPEF anche per chi si è trasferito in Italia nel 2016" - Corso - Odetto
Sezione:   Autore : S.M.Perego