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05/02/2016 Prestazioni di lavoro occasionale e accessorio – NASpI - Messaggio INPS 4.2.2016 n. 494 S.M.Perego
09/02/2016 Sanzioni ridotte per l’imposta di Registro nel corso di accertamento sulla voluntary disclosure S.M.Perego
09/02/2016 Operative le modalità di domanda FIS - Circ. INPS 4.2.2016 n. 22 S.M.Perego
08/02/2016 I principali adempimenti per i nuovi forfetari S.M.Perego
08/02/2016 Quali beni materiali scontano la maggiorazione del 40% del costo di acquisizione S.M.Perego
08/02/2016 Imposta di Registro agevolata per i leasing “Prima casa” S.M.Perego
08/02/2016 Entro il 28.2.2016 la certificazione dei sostituti d'imposta ai dipendenti S.M.Perego
08/02/2016 Il 730 Precompilato con crediti oltre i 4000 euro è sempre soggetto al controllo dell’Agenzia delle Entrate S.M.Perego
01/02/2016 Nella CU anche il codice fiscale del coniuge non a carico S.M.Perego

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Titolo: La cassazione interviene sui c.d. “imbullonati”   Data : 28/12/2016
La cassazione interviene sui c.d. “imbullonati”
Con le sentenze n. 24924/2016, n. 25138/2016 e n. 25140/2016, la sezione tributaria della Corte di Cassazione ha fornito importanti chiarimenti sulla determinazione delle rendite catastali degli immobili cosiddetti "imbullonati", ossia dei complessi immobiliari industriali classificati nella categoria catastale D/1 (opifici).
Con la sentenza n. 24924/2016, che ha riguardato l'atto di attribuzione della rendita relativa a una centrale telefonica, i giudici hanno respinto la tesi della Commissione tributaria che si è così espressa:
- le attrezzature imbullonate alle strutture murarie, potendo essere rimosse senza alterare in maniera irreversibile la funzionalità e la destinazione degli immobili cui accedono, costituiscono beni mobili e come tali non possono rientrare nel calcolo della relativa rendita catastale;
- la disposizione, avente natura interpretativa, contenuta nell'art. 1-quinques del DL n. 44/2005 (convertito dalla L. n. 88/2005) non può trovare applicazione al caso di specie (centrale telefonica) perché è solamente finalizzata a risolvere un contrasto giurisprudenziale in ordine alla computabilità delle turbine delle "centrali elettriche" ai fini della determinazione della rendita catastale.
I giudici di legittimità, quindi, nell'accogliere il ricorso dell'Agenzia, hanno confermato il proprio orientamento secondo cui ai fini della determinazione della rendita catastale va computato tutto ciò che è unito in qualsiasi modo al terreno.
Lo stesso esito è stato raggiunto con le sentenze n. 25138/2016 e n. 25140/2016, concernenti due avvisi di classamento riguardanti rispettivamente un compendio immobiliare destinato a fornace per la produzione di laterizi e un complesso immobiliare destinato per la produzione di acciaio costituito da 16 carri ponte, un forno di riscaldamento, un laminatoio e una trafileria.
Fonte: Cass. 6.12.2016 n. 24924 e Cass. 7.12.2016 nn. 25138 e 25140 – Il Quotidiano del Commercialista del 28.12.2016 - "Attrezzature integrate a strutture murarie nel calcolo della rendita" - Piccolo
Sezione:   Autore : S.M.Perego