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30/09/2015 Autoveicoli – Il certificato di proprietà solo on-line S.M.Perego
01/10/2015 Indennità di disoccupazione ASpI per i lavoratori sospesi - (mess. INPS 30.9.2015 n. 6024) S.M.Perego
01/10/2015 Occorre una valutazione complessiva per determinare l’antieconomicità delle operazioni aziendali S.M.Perego
28/09/2015 Non si perdono le agevolazioni prima casa anche se il trasferimento della residenza non avviene entro 18 mesi S.M.Perego
27/10/2015 Esclusioni da IMU non per tutti S.M.Perego
14/10/2015 L’impresa familiare è incompatibile con la disciplina societaria S.M.Perego
23/10/2015 Il 730 alla rettifica entro il 10 novembre 2015 S.M.Perego
23/10/2015 Disponibile la modulistica per rateizzare le cartelle Equitalia S.M.Perego
23/10/2015 Nessuna agevolazione alle ASD se violano le norme sulla tracciabilità S.M.Perego
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Records 521 to 530 of 2397
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Titolo: La cassazione interviene sui c.d. “imbullonati”   Data : 28/12/2016
La cassazione interviene sui c.d. “imbullonati”
Con le sentenze n. 24924/2016, n. 25138/2016 e n. 25140/2016, la sezione tributaria della Corte di Cassazione ha fornito importanti chiarimenti sulla determinazione delle rendite catastali degli immobili cosiddetti "imbullonati", ossia dei complessi immobiliari industriali classificati nella categoria catastale D/1 (opifici).
Con la sentenza n. 24924/2016, che ha riguardato l'atto di attribuzione della rendita relativa a una centrale telefonica, i giudici hanno respinto la tesi della Commissione tributaria che si è così espressa:
- le attrezzature imbullonate alle strutture murarie, potendo essere rimosse senza alterare in maniera irreversibile la funzionalità e la destinazione degli immobili cui accedono, costituiscono beni mobili e come tali non possono rientrare nel calcolo della relativa rendita catastale;
- la disposizione, avente natura interpretativa, contenuta nell'art. 1-quinques del DL n. 44/2005 (convertito dalla L. n. 88/2005) non può trovare applicazione al caso di specie (centrale telefonica) perché è solamente finalizzata a risolvere un contrasto giurisprudenziale in ordine alla computabilità delle turbine delle "centrali elettriche" ai fini della determinazione della rendita catastale.
I giudici di legittimità, quindi, nell'accogliere il ricorso dell'Agenzia, hanno confermato il proprio orientamento secondo cui ai fini della determinazione della rendita catastale va computato tutto ciò che è unito in qualsiasi modo al terreno.
Lo stesso esito è stato raggiunto con le sentenze n. 25138/2016 e n. 25140/2016, concernenti due avvisi di classamento riguardanti rispettivamente un compendio immobiliare destinato a fornace per la produzione di laterizi e un complesso immobiliare destinato per la produzione di acciaio costituito da 16 carri ponte, un forno di riscaldamento, un laminatoio e una trafileria.
Fonte: Cass. 6.12.2016 n. 24924 e Cass. 7.12.2016 nn. 25138 e 25140 – Il Quotidiano del Commercialista del 28.12.2016 - "Attrezzature integrate a strutture murarie nel calcolo della rendita" - Piccolo
Sezione:   Autore : S.M.Perego