| Un nuovo referendum (forse!) per voucher e responsabilità solidale
La Corte Costituzionale, con il comunicato stampa 11.1.2017, ha reso noto che la Camera di Consiglio ha ammesso i due quesiti referendari che riguardano l’abrogazione della disciplina del lavoro accessorio e di alcuni aspetti limitativi della disciplina sulla responsabilità solidale negli appalti, mentre ha giudicato inammissibile quello relativo alla normativa in materia di licenziamento.
Operando sull’art. 18 della L. 300/70, quest’ultimo si proponeva di:
- abrogare interamente il DLgs. 23/2015, sopprimendo così il meccanismo indennitario a tutele crescenti;
- ripristinare la reintegrazione nel posto di lavoro (c.d. tutela reale) come conseguenza tipica in caso di illegittimità della risoluzione del rapporto (regime ante “Riforma Fornero”);
- estendere il regime della c.d. tutela reale a tutti i datori di lavoro con più di cinque dipendenti, generando così un notevole ampliamento del campo di applicazione dell’originaria disciplina che, anche prima della Riforma Fornero, riguardava esclusivamente i datori di lavoro che occupavano in ciascuna unità produttiva o all'interno del medesimo Comune più di 15 dipendenti (ad eccezione delle imprese agricole).
Le motivazioni saranno rese note con il deposito della sentenza.
Fonte: Comunicato stampa Corte Cost. 11.1.2017 - Il Quotidiano del Commercialista del 12.1.2017 - "Ammessi i referendum su voucher e appalti, niente da fare per l’art. 18" - Negrini |