| La PEC equivale sempre alla raccomandata
Il CNDCEC, nel vademecum sull’utilizzo della PEC (posta elettronica certificata), pubblicato lo scorso 5.1.2017, ha approfondito anche il suo funzionamento, soffermandosi, in particolare, sugli aspetti operativi relativi all’invio di un messaggio da una casella ad un’altra.
Più nello specifico, il CNDCEC ha esaminato le modalità dell’invio di un messaggio nelle seguenti tre ipotesi:
- da una casella PEC ad un’altra casella PEC;
- da una casella PEC ad una casella di posta elettronica ordinaria;
- da una casella di posta elettronica ordinaria ad una casella PEC.
Si ricorda che, quanto agli effetti, solo la PEC attribuisce al messaggio trasmesso il valore legale della raccomandata con avviso di ricevimento, in quanto è idonea ad attestare l’invio e l’avvenuta consegna di un messaggio di posta elettronica e fornire ricevute opponibili ai terzi. La trasmissione, se effettuata in conformità al DPR 68/2005 e alle Regole tecniche di riferimento, consente di opporre ai terzi la data e l’ora di trasmissione e di ricezione del documento.
Fonte: Documento CNDCEC 14.12.2016 - Il Quotidiano del Commercialista del 16.1.2017 - "Avviso di mancata consegna se la PEC destinataria è satura o non più attiva" - Vitale |