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09/12/2016 Istituito il codice tributo per la compensazione ad uso degli avvocati ammessi al patrocinio a spese dello Stato S.M.Perego
09/12/2016 Esclusi dalla TASI i conduttori di immobili adibiti ad abitazione principale S.M.Perego
09/12/2016 Rateizzabile il debito d’imposta sulle accise S.M.Perego
09/12/2016 Nel 2017 iper-ammortamento del 150% per i beni ad alto contenuto tecnologico S.M.Perego
12/12/2016 La "tonnage tax" si rinnova tacitamente S.M.Perego
09/12/2016 Prorogate nel 2017 le detrazioni 50% e 65% ma escluso il bonus mobili per le giovani coppie S.M.Perego
12/12/2016 Dal 13.12.2016 le opzioni per la trasmissione telematica delle fatture e dei corrispettivi S.M.Perego
07/12/2016 Compete il rimborso dell’IVA se l’Agenzia delle Entrate qualifica la cessione di beni strumentali in cessione d’azienda S.M.Perego
07/12/2016 In chiaro i conti svizzeri di soggetti italiani S.M.Perego
07/12/2016 Escluse da IRAP le indennità per la cessazione dei rapporti di agenzia S.M.Perego

Records 1871 to 1880 of 2397
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Titolo: L’accertamento bancario si estende anche ai privati   Data : 01/02/2017
L’accertamento bancario si estende anche ai privati
La Cassazione, con la sentenza 31.1.2017 n. 2432, ha affermato che la presunzione legale relativa della disponibilità di maggior reddito, desumibile dalle risultanze dei conti bancari a norma dell'art. 32 co. 1 n. 2 del DPR 600/73, non è riferibile ai soli titolari di reddito d'impresa o di reddito di lavoro autonomo, ma si estende alla generalità dei contribuenti non obbligati alla tenuta delle scritture contabili. Rispetto a questi ultimi soggetti, rilevano soltanto le operazioni bancarie di versamento, laddove per gli esercenti attività d'impresa rilevano anche i prelevamenti, seppur con le attenuazioni introdotte dall'art. 7-quater co. 1 lett. b) del DL 193/2016.
Nel caso specifico, i giudici hanno ritenuto corretto l'operato dell'ufficio che aveva ritenuto il contribuente, a cui era ascrivibile il contestato versamento in contanti, titolare del reddito corrispondente, qualificandolo quale "reddito diverso" derivante da attività di lavoro autonomo priva del requisito della abitualità, ex art. 67 co. 1 lett. l) del TUIR. Per contro, il contribuente non aveva dimostrato che tali somme fossero già state dichiarate o che si trattava di disponibilità reddituale esente da imposta.
Fonte: Cass. 31.1.2017 n. 2432 – Il Quotidiano del Commercialista del 1.2.2017 - "Indagini finanziarie legittime anche nei confronti dei “privati”" - Borgoglio
Sezione:   Autore : S.M.Perego