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Data Titolo Sezione Autore
28/09/2015 Non sempre è necessario comunicare il luogo di conservazione delle fatture elettroniche S.M.Perego
10/10/2016 Non sempre esclusi da IRPEF gli immobili concessi in comodato S.M.Perego
13/03/2017 Non sempre il mediatore immobiliare risponde del proprio operato S.M.Perego
24/09/2015 Non sempre la plusvalenza da cessione di immobili rileva nel reddito d’impresa S.M.Perego
06/12/2017 Non sempre obbligatorio erogare la formazione di base e trasversale all’apprendista S.M.Perego
10/06/2016 Non sempre soggetti ad IMU gli impianti fotovoltaici su edifici S.M.Perego
29/06/2016 Non si decade dal beneficio “Prima casa” se i requisiti sono in capo ad un solo coniuge S.M.Perego
07/03/2017 Non si è trattato di proroga l’invio entro il 3.3.2017 della dichiarazione annuale IVA S.M.Perego
25/10/2016 Non si perde il credito sulle dichiarazioni integrative presentate entro i termini di accertamento S.M.Perego
28/09/2015 Non si perdono le agevolazioni prima casa anche se il trasferimento della residenza non avviene entro 18 mesi S.M.Perego

Records 1641 to 1650 of 2397
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Titolo: Il criterio di valutazione dell’avviamento va sempre in nota integrativa   Data : 15/03/2017
Il criterio di valutazione dell’avviamento va sempre in nota integrativa
Le novità introdotte dal DLgs. 139/2015 in merito ai criteri di valutazione implicano alcune modifiche all'informativa da riportare nella Nota integrativa a tal riguardo.
In riferimento all'avviamento, qualora l'impresa si avvalga della possibilità di applicare prospetticamente il nuovo criterio di ammortamento, è necessario indicarlo nella Nota integrativa.
Nella Nota integrativa devono essere indicati, peraltro:
- i criteri utilizzati per la stima della vita utile dell'avviamento;
- nei casi in cui la società non sia in grado di stimare attendibilmente la vita utile, le ragioni per cui si ritiene che non sia possibile effettuare tale stima;
- il criterio di valutazione adottato per gli avviamenti rilevati in bilancio fino al 2015 e il criterio di valutazione adottato a seguito delle novità normative.
In relazione a titoli, crediti e debiti, qualora l'impresa scelga di applicare prospetticamente il criterio del costo ammortizzato e l'attualizzazione, occorre dare informativa in Nota integrativa dell'esercizio di tale facoltà.
Anche in questo caso, è necessario mantenere nella Nota integrativa la descrizione dei precedenti criteri di valutazione.
Dovranno, inoltre, essere modificate le descrizioni relative ai criteri di valutazione dei costi di sviluppo e delle poste in valuta, nonché essere riportata l'informativa sugli strumenti finanziari derivati.
Fonte: Il Quotidiano del Commercialista del 15.3.2017 - "Note integrative 2016 alle prese con i nuovi criteri di valutazione" - Bava - Devalle
Sezione:   Autore : S.M.Perego