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Data Titolo Sezione Autore
21/09/2016 Scade il 30 settembre la presentazione delle dichiarazioni dei redditi S.M.Perego
22/09/2016 Illegittimo l’accertamento da Studi di Settore nei confronti di un dipendente S.M.Perego
22/09/2016 Scade il 30 settembre la compilazione del registro dei beni ammortizzabili S.M.Perego
22/09/2016 Si estende al quinquennio precedente il riconoscimento del requisito della ruralità S.M.Perego
22/09/2016 Eliminato il taglio alle pensioni alle c.d. “Badanti Giovani” S.M.Perego
28/09/2016 Nessun favor rei alla disciplina dei costi "black list" S.M.Perego
23/09/2016 L’intermediario che trasmette tardivamente le dichiarazioni dei redditi è soggetto a sanzioni S.M.Perego
28/09/2016 Occorre prestare attenzione al raccordo tra il quadro RE e gli studi di settore S.M.Perego
23/09/2016 Alcuni chiarimenti sugli ammortamenti degli impianti fotovoltaici S.M.Perego
23/09/2016 Richiesta di proroga al 31.12.2019 del limite di detrazione IVA sugli autoveicoli S.M.Perego

Records 1611 to 1620 of 2397
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Titolo: L’INPS a caccia dei soggetti non iscritti ma iscrivibili alla Gestione commercianti   Data : 13/06/2017
L’INPS a caccia dei soggetti non iscritti ma iscrivibili alla Gestione commercianti
L'INPS, con il messaggio n. 2345/2017, è tornato sull'operazione "Poseidone" chiarendo l'obbligo di iscrizione alla Gestione commercianti dei soci delle società di persone (snc e sas) di locazione e gestione di beni immobili e le indicazioni alle proprie sedi per compiere le operazioni istruttorie necessarie dall'eventuale contenzioso originatosi sul punto.
In materia, l'Istituto di previdenza si allinea alla giurisprudenza affermando che, perché sussista l'obbligo di iscrizione è necessaria, da un lato, la natura commerciale dell'esercizio (requisito oggettivo) e, dall'altro, lo svolgimento abituale e prevalente, da parte dell'interessato, dell'attività, appunto, commerciale (requisito soggettivo). Tenuto conto dei citati requisiti, i citati soggetti potranno ricorrere contro l'iscrizione alla Gestione commercianti contestando la sussistenza della "prevalenza" e dell'"abitualità" dell'attività svolta o la "natura commerciale" stessa della società.
Al termine dell'istruttoria (mediante l'accesso alle banche dati "Punto fisco" e "Telemaco" e alla documentazione necessaria), qualora l'INPS accerti la mancanza delle ragioni poste alla base della richiesta di pagamento, provvederà ad intervenire in autotutela annullando il provvedimento emesso.
Fonte: Messaggio INPS n. 2345/2017 – Il Quotidiano del Commercialista del 12.6.2017 - "Operazione “Poseidone” verso oltre 1.200 soci per il 2012" - Tombari
Sezione:   Autore : S.M.Perego