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18/04/2017 Il Comune non interviene sulle variazioni catastali con procedura DOCFA S.M.Perego
19/04/2017 Sempre meno tempo per intermediari e CAF per compilare i 730 S.M.Perego
19/04/2017 Scade il 21 aprile la domanda di rottamazione dei ruoli S.M.Perego
04/04/2017 Per il socio di Srl confermata la doppia iscrizione all’INPS S.M.Perego
21/04/2017 Nuova tassonomia integrata per il deposito dei bilanci S.M.Perego
30/12/2016 Approvati gli studi di settore per il 2016 – Gli ultimi S.M.Perego
26/04/2017 Nuova definizione delle liti pendenti nel DL 50/2017 al calcolo convenienza S.M.Perego
26/04/2017 Datori di lavoro obbligati ai conguagli da 730 S.M.Perego
24/04/2017 Dal 1° luglio lo “Split Payment” si estende anche ai professionisti S.M.Perego
24/04/2017 Sufficiente la lottizzazione di un terreno perché si configuri la plusvalenza S.M.Perego

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Titolo: Il visto di conformità a 5 mila euro è solo un falso di bilancio   Data : 14/06/2017
Il visto di conformità a 5 mila euro è solo un falso di bilancio
Con l’abbassamento del limite delle compensazioni a 5 mila euro il nostro Governo ha inteso ridurre la possibilità ai contribuenti di utilizzare in compensazione, subito, i crediti d’imposta vantati nei confronti dello Stato. Il fine è quello di risparmiare nell’anno 2017 circa 1,4 miliardi di euro. In realtà non si tratta di un vero risparmio se si considera che tali crediti dovranno essere restituiti ai contribuenti maggiorati degli interessi. In sostanza si tratta esclusivamente di un’ulteriore complicazione a danno dei contribuenti che per poter utilizzare il loro credito devono fare ricorso ad un’ulteriore spesa, il visto di conformità rilasciato da un soggetto autorizzato. Con il DL 50/2017, inoltre, è stato reso obbligatorio presentare esclusivamente tramite Entratel o Fisconline qualsiasi delega che contenesse una semplice compensazione, da parte dei soggetti titolari di Partita Iva. Anche in questo caso i contribuenti sono soggetti ad ulteriori spese per poter utilizzare i loro crediti in quanto, spesso, il servizio di generazione e trasmissione delle deleghe in compensazione non è gratuito.
In sintesi non si parla affatto di semplificazioni per i contribuenti ma esclusivamente di salassi a vantaggio dell’Erario che su qualsiasi tipo di servizio ci ricava subito l’Iva nella misura del 22% e successivamente le imposte dirette. Pertanto, il tanto vantato risparmio fiscale vantato nei confronti della UE, quindi, non è altro che una bufala a danno dei contribuenti.
Stefano M. Perego
Sezione:   Autore : S.M.Perego