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Data Titolo Sezione Autore
27/04/2018 INPS disponibili le CU ma i CAF e gli intermediari ancora aspettano gli inoltri massivi S.M.Perego
06/08/2015 INPS -Istanze di dilazione presentate tra l'11 e il 15.7.2015 - Regolarizzazione S.M.Perego
20/01/2017 INPS nuova gestione del flusso UniEmens S.M.Perego
12/10/2016 INPS On line il nuovo software di controllo UniEmens individuale S.M.Perego
12/04/2018 INPS Parte l’accertamento in vita dei pensionati residenti all’estero S.M.Perego
24/02/2017 INPS Partono le domande per l’accreditamento delle strutture eroganti servizi per l'infanzia S.M.Perego
25/01/2018 INPS per il 2018 nuovi limiti all’assegno per il nucleo familiare S.M.Perego
31/01/2018 INPS Pronte le istruzioni operative per accedere al "bonus asilo nido" S.M.Perego
31/01/2017 INPS Pronte le istruzioni per l’accesso al “voucher baby sitting” S.M.Perego
24/02/2017 INPS Scade il 1° marzo la domanda di pensionamento anticipato per i lavori usuranti S.M.Perego

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Titolo: Il visto di conformità a 5 mila euro è solo un falso di bilancio   Data : 14/06/2017
Il visto di conformità a 5 mila euro è solo un falso di bilancio
Con l’abbassamento del limite delle compensazioni a 5 mila euro il nostro Governo ha inteso ridurre la possibilità ai contribuenti di utilizzare in compensazione, subito, i crediti d’imposta vantati nei confronti dello Stato. Il fine è quello di risparmiare nell’anno 2017 circa 1,4 miliardi di euro. In realtà non si tratta di un vero risparmio se si considera che tali crediti dovranno essere restituiti ai contribuenti maggiorati degli interessi. In sostanza si tratta esclusivamente di un’ulteriore complicazione a danno dei contribuenti che per poter utilizzare il loro credito devono fare ricorso ad un’ulteriore spesa, il visto di conformità rilasciato da un soggetto autorizzato. Con il DL 50/2017, inoltre, è stato reso obbligatorio presentare esclusivamente tramite Entratel o Fisconline qualsiasi delega che contenesse una semplice compensazione, da parte dei soggetti titolari di Partita Iva. Anche in questo caso i contribuenti sono soggetti ad ulteriori spese per poter utilizzare i loro crediti in quanto, spesso, il servizio di generazione e trasmissione delle deleghe in compensazione non è gratuito.
In sintesi non si parla affatto di semplificazioni per i contribuenti ma esclusivamente di salassi a vantaggio dell’Erario che su qualsiasi tipo di servizio ci ricava subito l’Iva nella misura del 22% e successivamente le imposte dirette. Pertanto, il tanto vantato risparmio fiscale vantato nei confronti della UE, quindi, non è altro che una bufala a danno dei contribuenti.
Stefano M. Perego
Sezione:   Autore : S.M.Perego