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Data Titolo Sezione Autore
09/09/2019 Ripartono I versamenti INPS sospesi per gli eventi sismici del 2016 e 2017 S.M.Perego
20/02/2017 Ripristinata la presentazione dei modelli INTRA acquisti per il 2017 S.M.Perego
26/10/2018 Ripristinati i registri Iva – Le fatture elettroniche devono essere annotate S.M.Perego
24/02/2017 Ripristinato il modello Intrastat - scade il 27.1.2017 S.M.Perego
03/05/2019 Ripristinato L’obbligo delle ritenute per lavoro dipendente e assimilato per i soggetti forfetari S.M.Perego
17/03/2017 Ripristinato l'obbligo di presentazione per il 2017 dei modelli INTRASTAT S.M.Perego
19/10/2015 Riproposta l’assegnazione agevolata ai soci dal Ddl di stabilità S.M.Perego
07/05/2009 Riqualificazione energetica (detrazione 55%) news S.M.Perego
16/04/2018 Riscossione - Non sempre è possibile operare il fermo del veicolo S.M.Perego
29/01/2010 Risparmio energetico 55% news S.M.Perego

Records 2091 to 2100 of 2397
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Titolo: Il visto di conformità a 5 mila euro è solo un falso di bilancio   Data : 14/06/2017
Il visto di conformità a 5 mila euro è solo un falso di bilancio
Con l’abbassamento del limite delle compensazioni a 5 mila euro il nostro Governo ha inteso ridurre la possibilità ai contribuenti di utilizzare in compensazione, subito, i crediti d’imposta vantati nei confronti dello Stato. Il fine è quello di risparmiare nell’anno 2017 circa 1,4 miliardi di euro. In realtà non si tratta di un vero risparmio se si considera che tali crediti dovranno essere restituiti ai contribuenti maggiorati degli interessi. In sostanza si tratta esclusivamente di un’ulteriore complicazione a danno dei contribuenti che per poter utilizzare il loro credito devono fare ricorso ad un’ulteriore spesa, il visto di conformità rilasciato da un soggetto autorizzato. Con il DL 50/2017, inoltre, è stato reso obbligatorio presentare esclusivamente tramite Entratel o Fisconline qualsiasi delega che contenesse una semplice compensazione, da parte dei soggetti titolari di Partita Iva. Anche in questo caso i contribuenti sono soggetti ad ulteriori spese per poter utilizzare i loro crediti in quanto, spesso, il servizio di generazione e trasmissione delle deleghe in compensazione non è gratuito.
In sintesi non si parla affatto di semplificazioni per i contribuenti ma esclusivamente di salassi a vantaggio dell’Erario che su qualsiasi tipo di servizio ci ricava subito l’Iva nella misura del 22% e successivamente le imposte dirette. Pertanto, il tanto vantato risparmio fiscale vantato nei confronti della UE, quindi, non è altro che una bufala a danno dei contribuenti.
Stefano M. Perego
Sezione:   Autore : S.M.Perego