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Data Titolo Sezione Autore
15/10/2015 Quale ammortamento per la creazione di siti web S.M.Perego
15/10/2015 Entro il 10.11.2015 è possibile regolarizzare il visto infedele sul 730/2015 S.M.Perego
15/10/2015 Molte perplessità sulla trasmissione telematica delle spese sanitarie al Sistema Tessera Sanitaria S.M.Perego
15/10/2015 Impugnabile l’estratto di ruolo S.M.Perego
15/10/2015 Le percentuali dei coefficienti di ammortamento non sono derogabili S.M.Perego
15/10/2015 Le donazioni delle partecipazioni sociali sono esenti? S.M.Perego
15/10/2015 La seconda rata degli acconti 2015 alla verifica S.M.Perego
15/10/2015 Nessuna agevolazione IVA per la cessione di beni destinati alla manutenzione ordinaria sugli immobili S.M.Perego
16/10/2015 Alcune novità nella legge di stabilità S.M.Perego
16/10/2015 Bollo informatico sulle fatture elettroniche S.M.Perego

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Titolo: Il visto di conformità a 5 mila euro è solo un falso di bilancio   Data : 14/06/2017
Il visto di conformità a 5 mila euro è solo un falso di bilancio
Con l’abbassamento del limite delle compensazioni a 5 mila euro il nostro Governo ha inteso ridurre la possibilità ai contribuenti di utilizzare in compensazione, subito, i crediti d’imposta vantati nei confronti dello Stato. Il fine è quello di risparmiare nell’anno 2017 circa 1,4 miliardi di euro. In realtà non si tratta di un vero risparmio se si considera che tali crediti dovranno essere restituiti ai contribuenti maggiorati degli interessi. In sostanza si tratta esclusivamente di un’ulteriore complicazione a danno dei contribuenti che per poter utilizzare il loro credito devono fare ricorso ad un’ulteriore spesa, il visto di conformità rilasciato da un soggetto autorizzato. Con il DL 50/2017, inoltre, è stato reso obbligatorio presentare esclusivamente tramite Entratel o Fisconline qualsiasi delega che contenesse una semplice compensazione, da parte dei soggetti titolari di Partita Iva. Anche in questo caso i contribuenti sono soggetti ad ulteriori spese per poter utilizzare i loro crediti in quanto, spesso, il servizio di generazione e trasmissione delle deleghe in compensazione non è gratuito.
In sintesi non si parla affatto di semplificazioni per i contribuenti ma esclusivamente di salassi a vantaggio dell’Erario che su qualsiasi tipo di servizio ci ricava subito l’Iva nella misura del 22% e successivamente le imposte dirette. Pertanto, il tanto vantato risparmio fiscale vantato nei confronti della UE, quindi, non è altro che una bufala a danno dei contribuenti.
Stefano M. Perego
Sezione:   Autore : S.M.Perego