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30/09/2016 In autotutela e contro il silenzio-rifiuto è possibile il ricorso alla C.T.P. S.M.Perego
25/01/2017 In bozza le principali novità di (Unico) Redditi PF 2017 S.M.Perego
07/02/2017 In caso di splafonamento sono dovute le sanzioni S.M.Perego
07/12/2016 In chiaro i conti svizzeri di soggetti italiani S.M.Perego
16/12/2015 In corso di modifica i termini scadenziali per i controlli S.M.Perego
03/03/2016 In credito Iva da dichiarazione annuale si prescrive in 10 anni S.M.Perego
23/05/2017 In detrazione al 19% anche le rette per la frequenza di asili nido e di scuole materne S.M.Perego
19/04/2017 In G.U. il DPCM sul c.d. “Bonus Asilo Nido” S.M.Perego
06/03/2017 In G.U. l’accordo tra l’Italia ed il Principato di Monaco S.M.Perego
15/06/2017 In G.U. la legge sul c.d. “Jobs Act autonomi” S.M.Perego

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Titolo: Lo #Spesometro 2017 evidenzia le partite IVA cessate e la regolarità nella detrazione d’imposta   Data : 01/12/2017
Lo #Spesometro 2017 evidenzia le partite IVA cessate e la regolarità nella detrazione d’imposta
Il Sistema Ricevente, a fronte della trasmissione della comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute (art. 21 del DL 78/2010), può rilevare la presenza di una partita IVA "cessata" nei dati trasmessi con riguardo al cedente o prestatore oppure al cessionario o committente, nonché al rappresentante fiscale di un soggetto non residente.
Qualora la descritta situazione riguardi un fornitore è opportuno verificare se la partita IVA del citato soggetto sia "cessata":
- dopo l'emissione della fattura, non comportando criticità particolari;
- prima dell'emissione della fattura, dando luogo a una situazione "anomala" che può incidere, fra l'altro, sull'esercizio del diritto alla detrazione dell'IVA assolta dal cessionario o committente.
In questa seconda ipotesi, qualora si abbia l'intenzione di scongiurare un possibile contenzioso con l'Amministrazione finanziaria, appare prudente regolarizzare l'indebita detrazione dell'imposta operata avvalendosi dell'istituto del ravvedimento operoso e "stornare" la fattura annotata nel registro degli acquisti.
Si deve considerare, comunque, che, secondo la giurisprudenza UE (Corte di Giustizia UE 19.10.2017 causa C-101/16):
- non si può imporre al soggetto passivo di effettuare controlli complessi e approfonditi sul fornitore;
- non è ammesso un diniego sistematico e definitivo del diritto alla detrazione, qualora il fornitore sia stato dichiarato inattivo e tale dichiarazione sia accessibile pubblicamente su Internet.
Fonte: Il Quotidiano del Commercialista del 15.11.2017 - "Il fornitore con partita IVA cessata mette a rischio la detrazione" – Gazzera - Corte di giustizia 19.10.2017 n. C-101/16
Sezione:   Autore : S.M.Perego