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27/05/2016 Allo studio alcune semplificazioni e agevolazioni da parte del Governo S.M.Perego
05/09/2016 Allo studio le modifiche di riduzione dell'IRES e introduzione dell'IRI S.M.Perego
28/04/2016 Altri chiarimenti ufficiali sul credito d'imposta per l'acquisto di strumenti musicali S.M.Perego
06/02/2018 Ammessa l’agevolazione prima casa in presenza di possesso di alloggio inidoneo S.M.Perego
05/09/2016 Ammessa la deduzione parziale dell’abbigliamento per il lavoratore autonomo S.M.Perego
16/04/2018 Ammessa la detrazione dell’IVA a seguito di rettifica da accertamento S.M.Perego
10/04/2017 Ammessa la presentazione diretta del 730 congiunto S.M.Perego
12/11/2015 Ammesse al consolidato le società non residenti S.M.Perego
27/04/2017 Ammortizzabili i terreni su cui insistono impianti stradali di distribuzione di carburanti S.M.Perego
05/08/2016 Analisi “Fai da te” sui paesi “Black list” S.M.Perego

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Titolo: Lo #Spesometro 2017 evidenzia le partite IVA cessate e la regolarità nella detrazione d’imposta   Data : 01/12/2017
Lo #Spesometro 2017 evidenzia le partite IVA cessate e la regolarità nella detrazione d’imposta
Il Sistema Ricevente, a fronte della trasmissione della comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute (art. 21 del DL 78/2010), può rilevare la presenza di una partita IVA "cessata" nei dati trasmessi con riguardo al cedente o prestatore oppure al cessionario o committente, nonché al rappresentante fiscale di un soggetto non residente.
Qualora la descritta situazione riguardi un fornitore è opportuno verificare se la partita IVA del citato soggetto sia "cessata":
- dopo l'emissione della fattura, non comportando criticità particolari;
- prima dell'emissione della fattura, dando luogo a una situazione "anomala" che può incidere, fra l'altro, sull'esercizio del diritto alla detrazione dell'IVA assolta dal cessionario o committente.
In questa seconda ipotesi, qualora si abbia l'intenzione di scongiurare un possibile contenzioso con l'Amministrazione finanziaria, appare prudente regolarizzare l'indebita detrazione dell'imposta operata avvalendosi dell'istituto del ravvedimento operoso e "stornare" la fattura annotata nel registro degli acquisti.
Si deve considerare, comunque, che, secondo la giurisprudenza UE (Corte di Giustizia UE 19.10.2017 causa C-101/16):
- non si può imporre al soggetto passivo di effettuare controlli complessi e approfonditi sul fornitore;
- non è ammesso un diniego sistematico e definitivo del diritto alla detrazione, qualora il fornitore sia stato dichiarato inattivo e tale dichiarazione sia accessibile pubblicamente su Internet.
Fonte: Il Quotidiano del Commercialista del 15.11.2017 - "Il fornitore con partita IVA cessata mette a rischio la detrazione" – Gazzera - Corte di giustizia 19.10.2017 n. C-101/16
Sezione:   Autore : S.M.Perego