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09/03/2010 Saldo IVA 2009 news S.M.Perego
22/12/2014 Saldo IVA a credito - limiti alla compensazione news S.M.Perego
17/01/2014 Saldo MINI-IMU alcune risposte news S.M.Perego
23/03/2016 San Marino entra nel Modello di comunicazione polivalente S.M.Perego
13/06/2017 Sanzionata da oggi la tardiva “Comunicazione dei dati IVA” S.M.Perego
04/12/2015 Sanzionati gli intermdiari S.M.Perego
22/09/2015 Sanzione unica per le violazioni su più tributi e più annualità S.M.Perego
27/10/2016 Sanzioni al 90% per la mancata indicazione nel quadro RW dei redditi esteri S.M.Perego
23/02/2016 Sanzioni ridotte di un terzo con alcuni dubbi applicativi S.M.Perego
09/02/2016 Sanzioni ridotte per l’imposta di Registro nel corso di accertamento sulla voluntary disclosure S.M.Perego

Records 2111 to 2120 of 2397
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Titolo: Lo #Spesometro 2017 evidenzia le partite IVA cessate e la regolarità nella detrazione d’imposta   Data : 01/12/2017
Lo #Spesometro 2017 evidenzia le partite IVA cessate e la regolarità nella detrazione d’imposta
Il Sistema Ricevente, a fronte della trasmissione della comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute (art. 21 del DL 78/2010), può rilevare la presenza di una partita IVA "cessata" nei dati trasmessi con riguardo al cedente o prestatore oppure al cessionario o committente, nonché al rappresentante fiscale di un soggetto non residente.
Qualora la descritta situazione riguardi un fornitore è opportuno verificare se la partita IVA del citato soggetto sia "cessata":
- dopo l'emissione della fattura, non comportando criticità particolari;
- prima dell'emissione della fattura, dando luogo a una situazione "anomala" che può incidere, fra l'altro, sull'esercizio del diritto alla detrazione dell'IVA assolta dal cessionario o committente.
In questa seconda ipotesi, qualora si abbia l'intenzione di scongiurare un possibile contenzioso con l'Amministrazione finanziaria, appare prudente regolarizzare l'indebita detrazione dell'imposta operata avvalendosi dell'istituto del ravvedimento operoso e "stornare" la fattura annotata nel registro degli acquisti.
Si deve considerare, comunque, che, secondo la giurisprudenza UE (Corte di Giustizia UE 19.10.2017 causa C-101/16):
- non si può imporre al soggetto passivo di effettuare controlli complessi e approfonditi sul fornitore;
- non è ammesso un diniego sistematico e definitivo del diritto alla detrazione, qualora il fornitore sia stato dichiarato inattivo e tale dichiarazione sia accessibile pubblicamente su Internet.
Fonte: Il Quotidiano del Commercialista del 15.11.2017 - "Il fornitore con partita IVA cessata mette a rischio la detrazione" – Gazzera - Corte di giustizia 19.10.2017 n. C-101/16
Sezione:   Autore : S.M.Perego