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22/07/2016 Sufficiente l’invio tramite PEC per avviare l’istruttoria prefallimentare S.M.Perego
22/07/2016 Il bonus formazione per gli autotrasportatori è credito compensabile S.M.Perego
25/07/2016 Entro il 30.9.2016 l’Unico ad integrazione del Mod. 730 S.M.Perego
25/07/2016 La donazione simulata è dolo S.M.Perego
25/07/2016 Dubbi sulla sospensione dei termini feriali a seguito di istanza di adesione S.M.Perego
25/07/2016 Dal 1.5.2016 con il nuovo codice doganale i beni possono giacere 10 anni S.M.Perego
25/07/2016 Ai fini delle detrazioni IRPEF con demolizione e ricostruzione rileva la certificazione del tecnico abilitato S.M.Perego
25/07/2016 Ai fini della Brexit una corsa contro il tempo per rilocalizzare in Italia S.M.Perego
20/07/2016 Le imposte ed i bolli relative agli atti costitutivi delle start up si pagano con il Mod. F24 S.M.Perego
19/05/2016 Sull’IRAP 2015 alcuni chiarimenti con la Circolare Ministeriale S.M.Perego

Records 341 to 350 of 2397
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Titolo: Lo #Spesometro 2017 evidenzia le partite IVA cessate e la regolarità nella detrazione d’imposta   Data : 01/12/2017
Lo #Spesometro 2017 evidenzia le partite IVA cessate e la regolarità nella detrazione d’imposta
Il Sistema Ricevente, a fronte della trasmissione della comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute (art. 21 del DL 78/2010), può rilevare la presenza di una partita IVA "cessata" nei dati trasmessi con riguardo al cedente o prestatore oppure al cessionario o committente, nonché al rappresentante fiscale di un soggetto non residente.
Qualora la descritta situazione riguardi un fornitore è opportuno verificare se la partita IVA del citato soggetto sia "cessata":
- dopo l'emissione della fattura, non comportando criticità particolari;
- prima dell'emissione della fattura, dando luogo a una situazione "anomala" che può incidere, fra l'altro, sull'esercizio del diritto alla detrazione dell'IVA assolta dal cessionario o committente.
In questa seconda ipotesi, qualora si abbia l'intenzione di scongiurare un possibile contenzioso con l'Amministrazione finanziaria, appare prudente regolarizzare l'indebita detrazione dell'imposta operata avvalendosi dell'istituto del ravvedimento operoso e "stornare" la fattura annotata nel registro degli acquisti.
Si deve considerare, comunque, che, secondo la giurisprudenza UE (Corte di Giustizia UE 19.10.2017 causa C-101/16):
- non si può imporre al soggetto passivo di effettuare controlli complessi e approfonditi sul fornitore;
- non è ammesso un diniego sistematico e definitivo del diritto alla detrazione, qualora il fornitore sia stato dichiarato inattivo e tale dichiarazione sia accessibile pubblicamente su Internet.
Fonte: Il Quotidiano del Commercialista del 15.11.2017 - "Il fornitore con partita IVA cessata mette a rischio la detrazione" – Gazzera - Corte di giustizia 19.10.2017 n. C-101/16
Sezione:   Autore : S.M.Perego