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Data Titolo Sezione Autore
24/01/2018 Agenzia delle Entrate Semplificazioni sulla comunicazione dei dati delle fatture delle bollette doganali S.M.Perego
14/12/2017 Agenzia delle Entrate-Riscossione Riaperta la rottamazione dei ruoli S.M.Perego
14/12/2016 Agevolati i cittadini italiani residenti all’estero che rientrano in Italia S.M.Perego
10/03/2017 Agevolato, ai fini della patent box, l’uso di software coperto da copyright S.M.Perego
18/11/2015 Agevolazione “prima casa” anche senza aver alienato la precedente S.M.Perego
06/11/2015 Agevolazioni anche nel 2016 ai vecchi minimi S.M.Perego
10/02/2016 Agevolazioni prima casa – Il credito può essere speso prima della vendita S.M.Perego
20/01/2016 Agevolazioni prima casa - Mancato trasferimento della residenza entro 18 mesi S.M.Perego
29/04/2016 Agevolazioni prima casa – Ravvedimento operoso senza sanzioni S.M.Perego
12/03/2015 Aggiornamenti catastali - Obbligo della trasmissione telematica news S.M.Perego

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Titolo: Lo #Spesometro 2017 evidenzia le partite IVA cessate e la regolarità nella detrazione d’imposta   Data : 01/12/2017
Lo #Spesometro 2017 evidenzia le partite IVA cessate e la regolarità nella detrazione d’imposta
Il Sistema Ricevente, a fronte della trasmissione della comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute (art. 21 del DL 78/2010), può rilevare la presenza di una partita IVA "cessata" nei dati trasmessi con riguardo al cedente o prestatore oppure al cessionario o committente, nonché al rappresentante fiscale di un soggetto non residente.
Qualora la descritta situazione riguardi un fornitore è opportuno verificare se la partita IVA del citato soggetto sia "cessata":
- dopo l'emissione della fattura, non comportando criticità particolari;
- prima dell'emissione della fattura, dando luogo a una situazione "anomala" che può incidere, fra l'altro, sull'esercizio del diritto alla detrazione dell'IVA assolta dal cessionario o committente.
In questa seconda ipotesi, qualora si abbia l'intenzione di scongiurare un possibile contenzioso con l'Amministrazione finanziaria, appare prudente regolarizzare l'indebita detrazione dell'imposta operata avvalendosi dell'istituto del ravvedimento operoso e "stornare" la fattura annotata nel registro degli acquisti.
Si deve considerare, comunque, che, secondo la giurisprudenza UE (Corte di Giustizia UE 19.10.2017 causa C-101/16):
- non si può imporre al soggetto passivo di effettuare controlli complessi e approfonditi sul fornitore;
- non è ammesso un diniego sistematico e definitivo del diritto alla detrazione, qualora il fornitore sia stato dichiarato inattivo e tale dichiarazione sia accessibile pubblicamente su Internet.
Fonte: Il Quotidiano del Commercialista del 15.11.2017 - "Il fornitore con partita IVA cessata mette a rischio la detrazione" – Gazzera - Corte di giustizia 19.10.2017 n. C-101/16
Sezione:   Autore : S.M.Perego