| Fatture e corrispettivi impossibile la ricerca facilitata per gli intermediari
L’intermediario può accedere alla gestione di “Fatture e corrispettivi” in nome e per contro del proprio cliente.
Di fatto l’intermediario già operava all’interno della gestione “Fatture e corrispettivi” con la possibilità di trasmettere le comunicazioni relative ai “Dati fattura” ed alle “Comunicazioni periodiche IVA” oltre alla possibilità di consultare i dati trasmessi.
All’accesso, all’intermediario viene richiesto se opera come “Me stesso” oppure in qualità di “Intermediario”. Attualmente, a seguito dell’introduzione del prossimo obbligo relativo alla trasmissione e ricezione delle fatture elettroniche, nel menù compare una nuova voce che richiede all’intermediario se sta operando “Per delega diretta”. L’eventuale accesso per delega consente all’intermediario di svolgere, per conto del contribuente alcune ricerche, consultazioni ed opzioni, esistono diverse possibilità di delega:
- consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche o dei loro duplicati informatici;
- consultazione dei dati rilevanti ai fini iva;
- registrazione dell’indirizzo telematico;
- fatturazione elettronica e conservazione delle fatture elettroniche;
- accreditamento e censimento dispositivi.
Successivamente all’accesso la procedura richiede i dati relativi al soggetto per il quale si sta operando ed occorre, a cura dell’intermediario, riportare il codice fiscale sia esso di persona fisica oppure di società.
L’Agenzia delle Entrate verifica la presenza e la validità della delega a favore dell’intermediario e successivamente ne consente l’accesso.
Ora ci si chiede se è assai difficile, considerato che l’intermediario è privo di qualsiasi informazione in merito all’eventuale delega assegnatagli dal suo cliente, inserire un menù a tendina con i codici fiscali per i quali l’intermediario risulta abilitato.
Lo stesso menù a tendina potrebbe essere esteso anche alla gestione dei “Dati Fattura” ed alle “Comunicazioni periodiche IVA”.
Stefano M. Perego |