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Data Titolo Sezione Autore
21/12/2017 Dall’1.1.2018 nuova fattura elettronica per l’acquisto di farmaci S.M.Perego
21/12/2017 Reverse charge anche per la cessione di rottami di vetro S.M.Perego
21/12/2017 La notifica ad un solo condebitore interrompe la decadenza dei termini S.M.Perego
22/12/2017 Pronte le lettere di invito alla “compliance” anche per il quadro RW S.M.Perego
22/12/2017 Per l'acquisto dei carburanti anticipato l’obbligo di fatturazione elettronica all’1.7.2018 S.M.Perego
22/12/2017 Rinviato l’obbligo di fatturazione elettronica nel c.d. tax free shopping S.M.Perego
22/12/2017 Nessun limite di spesa alle detrazioni sulle ristrutturazioni S.M.Perego
22/12/2017 Permangono i dubbi sulla detraibilità dell’IVA per le fatture a cavallo dell’anno S.M.Perego
31/12/2017 Locazioni brevi - Aggregazione non sempre possibile S.M.Perego
03/01/2018 Il software RLI non funziona S.M.Perego

Records 1961 to 1970 of 2397
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Titolo: Marca da bollo su contratti elettronici MEPA   Data : 17/09/2018
 
Marca da bollo su contratti elettronici MEPA
Nella risposta ad un interpello di agosto, non ancora pubblicata nell'apposita sezione del sito dell'Agenzia delle Entrate, è stato affermato che l'imposta di bollo è dovuta sulle transazioni del mercato elettronico (Mepa) effettuate con la Pubblica Amministrazione, in quanto il documento informatico di stipula, sottoscritto digitalmente dalla sola Pubblica Amministrazione, risulta assimilabile ad un contratto non concluso nella forma dello scambio di corrispondenza (ris. 96/2013).
Le Pubbliche Amministrazioni appaltanti, in questo contesto, non hanno solo una funzione di vigilanza sul regolare adempimento del fornitore, ma sono solidalmente responsabili per il pagamento del tributo (art. 22 del DPR 642/72), in quanto solo alle Amministrazioni dello Stato compete l'esenzione con obbligazione esclusiva a carico dei fornitori.
Non è chiaro, però, come debba essere assolto il tributo, atteso che viene esclusa l'applicabilità dell'art. 6 del DM 17.6.2014, limitata ai documenti informatici fiscalmente rilevanti (libri, registri, fatture).
L'Agenzia precisa che la Pubblica Amministrazione potrà comprovare l'assolvimento dell'imposta in modalità virtuale o indicando nel documento inviato il codice numerico di 14 cifre rilevabili dal contrassegno telematico (ris. 89/2016) addirittura ponendo prioritariamente l'onere sulla stazione appaltante. Non viene fatto alcun riferimento alla possibilità d'impiego della marca da bollo digitale (servizio@bollo).
Fonte: Notiziario Eutekne

Sezione:   Autore : S.M.Perego