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26/03/2019 La fatturazione differita segue l’emissione dello scontrino S.M.Perego
15/03/2019 Scade lunedě 18.3.2019 la tassa forfetaria annuale sui libri sociali S.M.Perego
10/06/2009 Contribuenti Minimi news Stefano M. Perego
19/05/2017 INPS - Invariato il limite di reddito per gli assegni familiari Stefano M. Perego
19/05/2017 Compensazione orizzontale dei crediti fiscali con il Mod. F24 non per tutti Stefano M. Perego
11/11/2016 Proposto lo slittamento della trasmissione telematica delle C.U. al 31 marzo Stefano M. Perego
11/10/2016 Aggiornato il Registro dei revisori con le sezioni A e B Stefano M. Perego
17/05/2017 In arrivo la cedolare secca al 21% per i Bed and breakfast Stefano M. Perego
11/10/2016 La Cassazione si pronuncia sulla possibile dichiarazione infedele Stefano M. Perego
11/10/2016 Č sempre necessario allegare la nota spese in primo grado Stefano M. Perego

Records 2381 to 2390 of 2397
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Titolo: Fatturazione elettronica – Altre questioni irrisolte   Data : 29/09/2018
Fatturazione elettronica – Altre questioni irrisolte
Prassi comune per professionisti, artigiani e commercianti e quella di emettere parcella/fattura nel momento in cui vengo a conoscenza che il pagamento, nei loro confronti, è avvenuto con bonifico bancario. La stessa legge di bilancio incentiva tale metodo di incasso/pagamento riconoscendo una riduzione dei termini di accertamento di due anni.
Con il passaggio alla fatturazione elettronica l’AdE non ha assolutamente considerato che i bonifici bancari possono essere predisposti 24 ore su 24 tramite un qualsiasi home banking.
Ciò comporta che il cedente/prestatore deve verificare costantemente il proprio conto corrente per poter emettere la fattura elettronica entro le ore 24 del giorno in cui ha ricevuto il bonifico. Sembrerebbe cosa semplice ma così non è in quanto se non si opera con lo stesso istituto bancario/postale la data di addebito/accredito coincide e pertanto il cedente prestatore avrebbe dovuto emettere la fattura/parcella entro le ore 24 nel giorno in cui il soggetto ha predisposto il bonifico nonostante lui ne sia venuto a conoscenza solo dopo alcuni giorni. Nel predisporre la fattura/parcella analogica (carta) il cedente prestatore poteva, senza alcun problema, emettere anche successivamente la parcella/fattura ed apporre sulla stessa la data conosciuta e conoscibile anche alcuni giorni dopo considerandola, comunque ai fini di una corretta liquidazione dell’IVA. Con l’introduzione della fattura elettronica ciò è praticamente impossibile. Lo stesso problema si è sempre posto nei confronti dei professionisti che ricevevano accrediti sul proprio conto corrente nei primi giorni del mese di gennaio mentre il bonifico, da parte del cessionario/committente era stato predisposto negli ultimi giorni del mese di dicembre. Questo scostamento è una conseguenza delle festività che si sovrappongono tra la data di addebito e di accredito. Si spera che in una prossima circolare l’AdE si faccia carico anche di questa problematica consentendo a professionisti, artigiani e commercianti di poter continuare ad utilizzare un sistema di pagamento e di incasso che possiamo considerare super tracciabile.
Stefano Perego
Sezione:   Autore : S.M.Perego