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Data Titolo Sezione Autore
06/02/2017 Dal 7 febbraio parte la voluntary disclouser-bis S.M.Perego
02/03/2016 Dal MEF una guida sui leasing abitativi S.M.Perego
29/12/2016 Dall.1.1.2017 al via un nuovo criterio sia di cassa che di competenza S.M.Perego
26/04/2016 Dall’ 1.5.2016 in vigore il nuovo codice doganale S.M.Perego
04/07/2016 Dall’1.1.2016 nuova deduzione al 65% per le unità abitative S.M.Perego
21/01/2016 Dall’1.1.2016 per la CIGO sono competenti le strutture territoriali dell’INPS S.M.Perego
08/01/2016 Dall’1.1.2016 ridotto l’aggio di riscossione S.M.Perego
12/09/2016 Dall’1.1.2017 al via la fatturazione elettronica, con agevolazioni, tramite l’Agenzia delle Entrate S.M.Perego
25/10/2016 Dall’1.1.2017 al via le “Comunicazione trimestrale dei dati IVA” e gli elenchi clienti e fornitori S.M.Perego
21/11/2016 Dall’1.1.2017 eliminati gli Studi di Settore con l’introduzione degli indici sintetici di affidabilità S.M.Perego

Records 471 to 480 of 2397
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Titolo: Fatturazione elettronica – Altre questioni irrisolte   Data : 29/09/2018
Fatturazione elettronica – Altre questioni irrisolte
Prassi comune per professionisti, artigiani e commercianti e quella di emettere parcella/fattura nel momento in cui vengo a conoscenza che il pagamento, nei loro confronti, è avvenuto con bonifico bancario. La stessa legge di bilancio incentiva tale metodo di incasso/pagamento riconoscendo una riduzione dei termini di accertamento di due anni.
Con il passaggio alla fatturazione elettronica l’AdE non ha assolutamente considerato che i bonifici bancari possono essere predisposti 24 ore su 24 tramite un qualsiasi home banking.
Ciò comporta che il cedente/prestatore deve verificare costantemente il proprio conto corrente per poter emettere la fattura elettronica entro le ore 24 del giorno in cui ha ricevuto il bonifico. Sembrerebbe cosa semplice ma così non è in quanto se non si opera con lo stesso istituto bancario/postale la data di addebito/accredito coincide e pertanto il cedente prestatore avrebbe dovuto emettere la fattura/parcella entro le ore 24 nel giorno in cui il soggetto ha predisposto il bonifico nonostante lui ne sia venuto a conoscenza solo dopo alcuni giorni. Nel predisporre la fattura/parcella analogica (carta) il cedente prestatore poteva, senza alcun problema, emettere anche successivamente la parcella/fattura ed apporre sulla stessa la data conosciuta e conoscibile anche alcuni giorni dopo considerandola, comunque ai fini di una corretta liquidazione dell’IVA. Con l’introduzione della fattura elettronica ciò è praticamente impossibile. Lo stesso problema si è sempre posto nei confronti dei professionisti che ricevevano accrediti sul proprio conto corrente nei primi giorni del mese di gennaio mentre il bonifico, da parte del cessionario/committente era stato predisposto negli ultimi giorni del mese di dicembre. Questo scostamento è una conseguenza delle festività che si sovrappongono tra la data di addebito e di accredito. Si spera che in una prossima circolare l’AdE si faccia carico anche di questa problematica consentendo a professionisti, artigiani e commercianti di poter continuare ad utilizzare un sistema di pagamento e di incasso che possiamo considerare super tracciabile.
Stefano Perego
Sezione:   Autore : S.M.Perego