Visualizza ricerca
 
Ordine e Ricerca
Per autore
Per parole chiave
Cerca

Data Titolo Sezione Autore
04/12/2015 Il Liechtenstein abolisce il segreto bancario S.M.Perego
04/12/2015 Sanzionati gli intermdiari S.M.Perego
04/12/2015 Hong Kong escluso dalle black list S.M.Perego
07/12/2015 Pronta la bozza della Certificazione Unica 2016 S.M.Perego
07/12/2015 Il pagamento dei diritti doganali anche con bonifico S.M.Perego
07/12/2015 Limitati i rimborsi chilometrici agli ai professionisti associati S.M.Perego
07/12/2015 Approvato il modello di opzione per la patent box S.M.Perego
09/12/2015 Accordo tra UE e San Marino S.M.Perego
09/12/2015 La registrazione di contratti di locazione a canone variabile passa annualmente dal modello RLI S.M.Perego
09/12/2015 L’intermediario può incorrere in sanzioni a causa di Entratel S.M.Perego

Records 601 to 610 of 2397
First Previous Next Last

 

Titolo: Fatturazione elettronica – Altre questioni irrisolte   Data : 29/09/2018
Fatturazione elettronica – Altre questioni irrisolte
Prassi comune per professionisti, artigiani e commercianti e quella di emettere parcella/fattura nel momento in cui vengo a conoscenza che il pagamento, nei loro confronti, è avvenuto con bonifico bancario. La stessa legge di bilancio incentiva tale metodo di incasso/pagamento riconoscendo una riduzione dei termini di accertamento di due anni.
Con il passaggio alla fatturazione elettronica l’AdE non ha assolutamente considerato che i bonifici bancari possono essere predisposti 24 ore su 24 tramite un qualsiasi home banking.
Ciò comporta che il cedente/prestatore deve verificare costantemente il proprio conto corrente per poter emettere la fattura elettronica entro le ore 24 del giorno in cui ha ricevuto il bonifico. Sembrerebbe cosa semplice ma così non è in quanto se non si opera con lo stesso istituto bancario/postale la data di addebito/accredito coincide e pertanto il cedente prestatore avrebbe dovuto emettere la fattura/parcella entro le ore 24 nel giorno in cui il soggetto ha predisposto il bonifico nonostante lui ne sia venuto a conoscenza solo dopo alcuni giorni. Nel predisporre la fattura/parcella analogica (carta) il cedente prestatore poteva, senza alcun problema, emettere anche successivamente la parcella/fattura ed apporre sulla stessa la data conosciuta e conoscibile anche alcuni giorni dopo considerandola, comunque ai fini di una corretta liquidazione dell’IVA. Con l’introduzione della fattura elettronica ciò è praticamente impossibile. Lo stesso problema si è sempre posto nei confronti dei professionisti che ricevevano accrediti sul proprio conto corrente nei primi giorni del mese di gennaio mentre il bonifico, da parte del cessionario/committente era stato predisposto negli ultimi giorni del mese di dicembre. Questo scostamento è una conseguenza delle festività che si sovrappongono tra la data di addebito e di accredito. Si spera che in una prossima circolare l’AdE si faccia carico anche di questa problematica consentendo a professionisti, artigiani e commercianti di poter continuare ad utilizzare un sistema di pagamento e di incasso che possiamo considerare super tracciabile.
Stefano Perego
Sezione:   Autore : S.M.Perego