Visualizza ricerca
 
Ordine e Ricerca
Per autore
Per parole chiave
Cerca

Data Titolo Sezione Autore
06/04/2017 Dall’1.7.2017 le notifiche dell’Agenzia delle Entrate tramite pec S.M.Perego
05/04/2017 Dal 15.5.2017 ridotto il tasso di mora al 3,50% S.M.Perego
05/04/2017 Chiarimenti su super-ammortamenti e iper-ammortamenti in una nuova circolare S.M.Perego
05/04/2017 Pubblicati ulteriori chiarimenti sugli oneri deducibili e detraibili dall'IRPEF S.M.Perego
05/04/2017 Rimandata la disponibilità del Mod. 730 Precompilato S.M.Perego
06/04/2017 Il regime dei minimi resta in vigore fino a quando se ne posseggono i requisiti S.M.Perego
11/04/2017 Prorogata la scadenza della stampa ei registri IVA S.M.Perego
10/03/2017 Nessun credito d’imposta per i neo domiciliati S.M.Perego
12/04/2017 La strumentalità degli immobili deve essere provata S.M.Perego
12/04/2017 Compensazioni più care - Nella manovra correttiva il visto di conformità oltre i 5000 euro S.M.Perego

Records 1121 to 1130 of 2397
First Previous Next Last

 

Titolo: Fatturazione elettronica - Indirizzo telematico   Data : 09/10/2018
Fatturazione elettronica - Indirizzo telematico
Ancora notevole confusione si ha sull’utilizzo del c.d. “indirizzo telematico”, specie per le software house e per gli intermediari abilitati che non sanno che cosa consigliare ai loro clienti e che cosa riportare nella generazione del Qr-Code che come impostato dall’AdE non riporta l’indirizzo Pec, sebbene conosciuto dall’AdE, ed al codice destinatario riporta esclusivamente 7 zeri (“0000000”).
L’eventuale inserimento nel Qr-Code e l’utilizzo della casella Pec comporta anche il successivo obbligo di conservazione della casella Pec per il contenuto proprio della stessa mentre le fatture emesse e pervenute vengono, di norma, conservare dallo SdI. Nella scelta dell'indirizzo telematico, cui dovranno essere recapitate le fatture elettroniche, viene lasciato ai soggetti passivi un certo margine di discrezionalità. Detto margine, attualmente, si limita all’inserimento della propria casella PEC. La casella di Posta Elettronica Certificata può essere adottata facilmente da soggetti anche di minime dimensioni, mentre i "canali telematici" (Web Service o FTP) richiedono, come precisato anche nella guida alla fatturazione elettronica pubblicata recentemente dall'Agenzia delle Entrate, un "particolare grado di informatizzazione", considerato che necessitano di una gestione del sistema informativo, collegato al Sistema di Interscambio, attraverso un "costante presidio di personale".
Indipendentemente dalle scelte adottate per la ricezione delle fatture di acquisto è sempre consigliabile aderire al servizio di registrazione dell'Agenzia delle Entrate, accedendo al portale "Fatture e corrispettivi". In questo modo, è possibile associare al proprio numero di partita IVA l'indirizzo di posta elettronica cui dovranno essere recapitate le fatture elettroniche. Il SdI, riconosciuta la partita IVA, consegnerà automaticamente le fatture a tale indirizzo, indipendentemente da ciò che il fornitore avrà indicato nei campi "CodiceDestinatario" e "PECDestinatario" del documento.
Fonte: Il Quotidiano del Commercialista del 29.9.2018 - "Libera la scelta del canale di ricezione della fattura elettronica" - Bilancini - La Grutta – Stefano M. Perego
Sezione:   Autore : S.M.Perego