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06/04/2016 Anche per le associazioni sportive rileva il principio di cassa S.M.Perego
06/04/2016 Il regime forfetario resta soggetto agli adempimenti IVA per gli scambi con l’estero S.M.Perego
06/04/2016 La divisione ereditaria sconta il prezzo valore S.M.Perego
06/04/2016 Le società di comodo soggette al nuovo “Interpello” S.M.Perego
17/03/2016 I primi chiarimenti sul credito d'imposta per investimenti in attività di ricerca e sviluppo S.M.Perego
11/04/2016 Le ritenute subite dai contribuenti forfetari entrano in Unico PF S.M.Perego
12/04/2016 Dal 2 maggio i voucher si acquistano con il mod. F24 ELIDE S.M.Perego
12/04/2016 L’esclusione da IRAP per i professionisti ancora in corso di definizione S.M.Perego
12/04/2016 Agli agricoltori sconto INAIL del 20% S.M.Perego
11/04/2016 Rispetta la sua scadenza naturale il “Regime di Vantaggio” S.M.Perego

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Titolo: Fatturazione elettronica - Indirizzo telematico   Data : 09/10/2018
Fatturazione elettronica - Indirizzo telematico
Ancora notevole confusione si ha sull’utilizzo del c.d. “indirizzo telematico”, specie per le software house e per gli intermediari abilitati che non sanno che cosa consigliare ai loro clienti e che cosa riportare nella generazione del Qr-Code che come impostato dall’AdE non riporta l’indirizzo Pec, sebbene conosciuto dall’AdE, ed al codice destinatario riporta esclusivamente 7 zeri (“0000000”).
L’eventuale inserimento nel Qr-Code e l’utilizzo della casella Pec comporta anche il successivo obbligo di conservazione della casella Pec per il contenuto proprio della stessa mentre le fatture emesse e pervenute vengono, di norma, conservare dallo SdI. Nella scelta dell'indirizzo telematico, cui dovranno essere recapitate le fatture elettroniche, viene lasciato ai soggetti passivi un certo margine di discrezionalità. Detto margine, attualmente, si limita all’inserimento della propria casella PEC. La casella di Posta Elettronica Certificata può essere adottata facilmente da soggetti anche di minime dimensioni, mentre i "canali telematici" (Web Service o FTP) richiedono, come precisato anche nella guida alla fatturazione elettronica pubblicata recentemente dall'Agenzia delle Entrate, un "particolare grado di informatizzazione", considerato che necessitano di una gestione del sistema informativo, collegato al Sistema di Interscambio, attraverso un "costante presidio di personale".
Indipendentemente dalle scelte adottate per la ricezione delle fatture di acquisto è sempre consigliabile aderire al servizio di registrazione dell'Agenzia delle Entrate, accedendo al portale "Fatture e corrispettivi". In questo modo, è possibile associare al proprio numero di partita IVA l'indirizzo di posta elettronica cui dovranno essere recapitate le fatture elettroniche. Il SdI, riconosciuta la partita IVA, consegnerà automaticamente le fatture a tale indirizzo, indipendentemente da ciò che il fornitore avrà indicato nei campi "CodiceDestinatario" e "PECDestinatario" del documento.
Fonte: Il Quotidiano del Commercialista del 29.9.2018 - "Libera la scelta del canale di ricezione della fattura elettronica" - Bilancini - La Grutta – Stefano M. Perego
Sezione:   Autore : S.M.Perego